Blitz ambientalista nel cuore delle celebrazioni a Roma: bloccato commando green armato di fumogeni

Massima allerta per il concerto istituzionale con oltre 2mila invitati d'onore, dopo i fermi nella notte e il blitz ambientalista

Il piano di sicurezza nazionale predisposto a Roma in queste ore è riuscito ad intercettare e bloccare sei esponenti dei movimenti ambientalisti, pronti a mettere in atto un’azione di protesta verso le istituzioni. Si erano nascosti nel cantiere attualmente in atto per la realizzazione della metropolitana, in una zona strategica per la vicinanza ai luoghi delle sfilate.

Massima allerta per il concerto istituzionale con oltre 2mila invitati d’onore, dopo i fermi nella notte e il blitz ambientalista

La tappa mattutina degli eventi organizzati dalla Presidenza della Repubblica Italiana si è conclusa senza incidenti grazie all’attivazione dei servizi della Questura. Le operazioni di bonifica delle aree interessate, avviate già a partire dalla sera del 31 maggio, hanno dato i loro frutti nelle prime ore di questa mattina.

I poliziotti hanno individuato i sei attivisti ambientalisti nei pressi del cantiere attualmente in atto per la realizzazione della metropolitana urbana, una zona considerata strategica per la vicinanza ai luoghi delle sfilate.

Al momento del fermo, i sei giovani sono stati trovati in possesso di uno striscione di notevoli dimensioni recante una scritta tematica a sostegno delle politiche green. Oltre al manifesto, il gruppo edotto alla protesta stringeva fumogeni e altro materiale ritenuto con ogni probabilità idoneo a porre in atto azioni dimostrative clamorose per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla questione climatica proprio durante il passaggio delle massime cariche dello Stato.

Denunce e fogli di via per gli attivisti

L’azione repressiva delle forze dell’ordine è stata immediata e ha comportato pesanti conseguenze giudiziarie per l’intero commando green. Tutti e sei gli ambientalisti fermati nel perimetro dei lavori della metropolitana sono stati denunciati a piede libero per il reato di invasione di terreni ed edifici, in ragione della violazione dell’area cantieristica interdetta al pubblico.

Per tre dei soggetti identificati è scattata anche la denuncia formale per resistenza a pubblico ufficiale, a causa delle tensioni registrate durante le fasi del fermo. Gli attivisti sono stati quindi accompagnati presso gli uffici della Questura per gli approfondimenti di rito.

Al termine delle attività fotosegnaletiche, tutti i membri del gruppo saranno sottoposti alla misura di prevenzione del Foglio di via obbligatorio, che comporta il divieto assoluto di soggiorno nel Comune di Roma. La durata del divieto sarà calibrata singolarmente in base ai precedenti di polizia già accertati a carico di ciascun soggetto di interesse.

I controlli della Digos e la sicurezza del Quirinale

L’efficacia del dispositivo di sicurezza ha poggiato su un monitoraggio costante iniziato già nelle ore della vigilia. Nella serata di ieri, infatti, il personale della DIGOS della Questura capitolina aveva già intercettato e sottoposto a compiuta identificazione ulteriori cinque esponenti dei medesimi movimenti ambientalisti, neutralizzando sul nascere ogni altra potenziale cellula di protesta nel centro storico.

Il lavoro di vigilanza proseguirà nelle prossime ore per tutelare il concerto istituzionale patrocinato dalla Presidenza della Repubblica in piazza del Quirinale, dove sono attesi oltre duemila ospiti di rilievo.