Lo skatepark pubblico e gratuito del Parco delle Energie, storico polmone verde nato sulle ceneri dell’ex fabbrica SNIA Viscosa, è ridotto in condizioni critiche. Per salvare questo storico punto di aggregazione giovanile nel cuore del V Municipio, la comunità locale degli skater e i residenti del quadrante hanno deciso di attivarsi autonomamente.
Emergenza degrado e raid vandalici hanno ridotto in pessimo stato lo skatepark ad uso gratuito: gli skater del V Municipio lanciano un’iniziativa per ricostruire (da soli) la struttura
La struttura, nata anni fa grazie al lavoro e alla passione degli stessi frequentatori, è da tempo uno dei pochi spazi romani dove lo sport di strada può essere praticato in modo totalmente gratuito e accessibile a tutti.
Tuttavia, l’usura del tempo non è stata l’unica nemica dello spazio. All’azione delle intemperie meteorologiche si sono aggiunti in modo sostanziale soprattutto i ripetuti raid vandalici che hanno ridotto il park in pessimo stato, rendendo alcune sezioni pericolose se non del tutto impraticabili.

Nonostante le difficoltà e la totale assenza di interventi pubblici, i volontari del quartiere non si sono arresi. Negli ultimi mesi si sono rimboccati le maniche e, autofinanziandosi, sono riusciti a rimettere in sesto la maggior parte delle strutture portanti, riparando con successo i quarter, gli slider, i bank e i manual pad.
Ora, però, i ragazzi si trovano ad affrontare quello che hanno ribattezzato il “mostro finale”: la rampa principale. La struttura è interamente realizzata in legno e necessita di un rifacimento totale che richiede un budget fuori dalla portata dei singoli volontari.
Per ripartire in sicurezza occorre acquistare pannelli in legno Okumè da 2 centimetri, un materiale estremamente costoso ma indispensabile per la sua eccezionale resistenza all’aperto, oltre a decine di litri di impregnante e centinaia di viti specifiche.
Il contesto: l’Ex Snia tra storia e natura
Lo skatepark si inserisce in un contesto urbano dal valore inestimabile, un’area di 14 ettari (di cui 6,5 pubblici) tra Pigneto e Prenestino, legata alle lotte sociali cittadine. Negli anni Trenta la SNIA Viscosa era un complesso industriale, trasformato in fabbrica bellica durante la Seconda Guerra Mondiale.
Sottratto alla speculazione edilizia negli anni Novanta grazie ai cittadini, oggi il parco vanta una fitta pineta, aree gioco e l’incredibile Lago Sandro Pertini: l’unico lago naturale di Roma, nato per errore durante lo sbancamento di un cantiere e profondo 9 metri. All’interno sorge anche la Casa del Parco, una struttura comunale in bioarchitettura coordinata dal Forum Territoriale Permanente, l’ente civico nato proprio per tutelare quest’area protetta dall’incuria.
Informazioni utili per aiutare nell’impresa
Il parco e lo skatepark mantengono l’accesso libero e gratuito per tutti i cittadini. Per sostenere le spese dei materiali e partecipare attivamente alla rinascita della rampa, i dettagli della raccolta fondi sono disponibili sulle pagine social dei comitati di quartiere del Pigneto e di Tor Pignattara.
I fondi raccolti saranno gestiti in modo trasparente dai volontari, che utilizzeranno ogni singolo euro per l’acquisto delle materie prime, mentre la manodopera sarà, ancora una volta, totalmente gratuita e a carico della comunità degli skater.
Un impegno che ha ottenuto il plauso della comunità, ma che nello stesso tempo ha aperto degli interrogativi sul perché l’amministrazione pubblica non si attivi per intervenire definitivamente ed economicamente sul progetto di aggregazione. “In altri quartieri periferici della città questo sport è riuscito a farsi valere, è il caso del The Spot – Skate Park di Ostia” – in una nota degli utenti.

















