Fiamme sul Viadotto: raffica di esplosioni e rogo nell’accampamento abusivo, chiuso il tratto

Cittadini terrorizzati dai fumi neri e tossici a ridosso del cantiere per la nuova tratta ciclabile del Viadotto: "E' pericoloso. Con un accampamento abusivo fisso vogliono inaugurare la pista"

foto social free

Un nuovo, violento incendio è divampato nel quartiere Vigne Nuove a Roma, colpendo lo stesso identico punto sul Viadotto dei Presidenti già interessato dalle fiamme poche ore prima. Il rogo, sviluppatosi a ridosso di un insediamento abusivo, ha provocato forti esplosioni, costringendo i soccorritori a chiudere la carreggiata.

Cittadini terrorizzati dai fumi neri e tossici a ridosso del cantiere per la nuova tratta ciclabile del Viadotto: “E’ pericoloso. Con un accampamento abusivo fisso vogliono inaugurare la pista”

Il secondo grave rogo in meno di un giorno ha gettato nel panico il quadrante nord-est della Capitale. Le fiamme sono divampate nel pomeriggio, prendendo rapidamente corpo sui margini stradali del Viadotto dei Presidenti e lambendo il tratto del Viadotto Gronchi.

Il fronte del fuoco si è sviluppato precisamente all’altezza del tracciato destinato alla futura pista ciclabile, a ridosso di un accampamento abusivo. A rendere la situazione estremamente critica e pericolosa per l’incolumità pubblica sono state diverse e distinte esplosioni, udite chiaramente dai residenti. Boati che potrebbero essere stati causati verosimilmente dalle bombole di gas stoccate tra le baracche.

Sul posto sono intervenuti d’urgenza i soccorsi e il tratto è stato messo in sicurezza e isolato in direzione Bufalotta. Una macchina tempestiva che ha impedito il peggio con un rapido contenimento del perimetro infuocato.

L’emergenza scattata il giorno prima

L’episodio odierno rappresenta la replica di un’emergenza ambientale che sembra ormai fuori controllo nello stesso identico quadrante urbano. Soltanto nella giornata di ieri, infatti, un primo rogo aveva interessato la medesima porzione di territorio, sviluppandosi appena sopra il ponte del Viadotto dei Presidenti.

In quel primo caso, il peggio era stato evitato grazie al pronto intervento dei moduli della Protezione Civile. A distanza di pochissimo tempo come riferisce report montesacro, le braci mai del tutto sopite o una nuova azione deliberata hanno riacceso il fuoco, riproponendo la gravissima problematica degli insediamenti abusivi della zona.

La rabbia dei residenti per l’aria tossica e l’insicurezza della ciclabile

Subito dopo l’incendio, i canali social del quartiere sono stati inondati dalle proteste furibonde dei cittadini, esasperati dall’insicurezza e dai miasmi generati dai focolai. «Ancora con questi roghi! Ma non si può fare nulla perché questi accampamenti vengano smantellati una volta per tutte? Respiriamo aria tossica», attacca duramente un residente.

La preoccupazione diffusa è che, con il prolungamento dei lavori e l’espansione urbana, la situazione possa precipitare: «Ora che allargano ulteriormente ad Est, sarà una distesa di accampamenti».

Al centro delle critiche è finita soprattutto la gestione urbanistica della mobilità dolce, giudicata paradossale in queste condizioni di degrado. «Attualmente il viadotto è vietato alle bici, e ora faranno addirittura una ciclabile», commentano con ironia amara gli abitanti, aggiungendo che «ci vogliono inaugurare la pista ciclabile in queste condizioni».

Molti segnalano come l’area sia già frequentata da senza fissa dimora: «La sera ci sta uno con la tenda arancione che dorme lì, non è difficile trovare chi è stato. Mi verrà da ridere quando ci sarà la ciclabile, specie nella parte che scende nel sottopasso: quanto sarà sicuro percorrerla?».