Un colossale giro d’affari basato sulla contraffazione di calzature di alta moda è stato stroncato a Roma dai militari della Guardia di Finanza, che hanno individuato un deposito clandestino stracolmo di merci contraffatte, togliendo dal mercato illegale oltre 10mila paia di scarpe finte Hermès pronte per la vendita al dettaglio.
L’indagine è partita dagli scaffali di un negozio del centro di Roma: bloccate alle porte di Roma oltre 10mila paia di scarpe finte Hermès pronte a invadere il mercato di lusso
L’operazione condotta sul territorio capitolino ha preso il via durante i consueti pattugliamenti mirati al controllo economico dei quartieri più commerciali della città. In particolare, l’attenzione degli investigatori si è concentrata sul rione Esquilino, una delle zone storicamente centrali per la compravendita di merci e tessuti nella Capitale.
Entrati all’interno di un esercizio commerciale aperto al pubblico, i militari appartenenti al Gruppo Pronto Impiego di Roma, hanno immediatamente notato alcune anomalie evidenti sui banconi e sugli scaffali dedicati alla clientela.
Tra i vari articoli esposti in bella mostra per la vendita diretta, i finanzieri hanno infatti riconosciuto numerose calzature che riportavano le grafiche, i loghi e i simboli tipici dei più celebri marchi internazionali della moda tra cui Hermès, ma che risultavano essere palesemente falsificate.
Dopo aver bloccato i prodotti presenti nel negozio, le forze dell’ordine non si sono fermate al semplice controllo del locale, ma hanno deciso di far partire accertamenti molto più approfonditi per capire chi ci fosse dietro quel commercio illegale.
La caccia a ritroso e il blitz nel deposito a Guidonia
Grazie a un attento esame dei documenti fiscali e al monitoraggio dei furgoni e dei movimenti logistici legati alla ditta, gli investigatori sono riusciti a ricostruire la catena commerciale seguendo il percorso inverso, partendo cioè dal piccolo venditore per arrivare al grande distributore.
Questa attività investigativa ha permesso ai finanzieri di superare i confini della città di Roma, portandoli direttamente nella vicina area di Guidonia Montecelio, nella provincia orientale. In questa località, le forze dell’ordine hanno individuato un deposito sommerso utilizzato come vero e proprio centro di stoccaggio all’ingrosso.
La successiva perquisizione dei locali ha confermato i sospetti dei militari: all’interno della struttura erano stipati enormi scatoloni contenenti l’ingente quantitativo di scarpe taroccate che riportavano la marchiatura speculare a quella della celebre casa di moda francese Hermès. Oltre 10mila i pezzi sequestrati all’interno del magazzino clandestino.
Il pesante danno economico per il mercato e le sanzioni
I numeri complessivi emersi al termine dei conteggi della Guardia di Finanza restituiscono la fotografia di un danno economico pesantissimo per l’economia legale e per le aziende titolari dei diritti d’autore.
Tutta la merce accumulata nel deposito della provincia, se fosse stata distribuita capillarmente nei negozi al dettaglio e venduta ai clienti finali ignari o compiacenti, avrebbe fruttato ai criminali un guadagno netto stimato in circa cinquantamila euro.
Tuttavia, la gravità della vicenda emerge soprattutto calcolando il valore dei corrispettivi prodotti originali: se i clienti avessero acquistato gli stessi modelli autentici nei canali ufficiali, la spesa complessiva avrebbe superato gli otto milioni di euro.
Il rappresentante legale della società, che gestiva sia il negozio dell’Esquilino sia l’hub di Guidonia, è stato denunciato a piede libero e dovrà rispondere dei reati di ricettazione e di introduzione e commercio di prodotti con segni falsi nello Stato.


















