Una svolta assistenziale per chi ha subito un trapianto di rene è operativa presso l’Ospedale Leopoldo Parodi Delfino di Colleferro. Nel contesto del Laboratorio Analisi del presidio è stato infatti avviato il dosaggio ematico dei farmaci immunosoppressori, un’importante implementazione diagnostica sviluppata in stretta sinergia con l’Unità di Nefrologia e Dialisi della ASL Roma 5.
Al via il dosaggio degli immunosoppressori per chi ha ricevuto un trapianto di rene. Stop ai viaggi verso Roma per i pazienti
Il nuovo servizio migliora la continuità assistenziale e l’accesso alle cure sul territorio, riducendo la necessità di spostamenti verso Roma. Il monitoraggio dei livelli plasmatici della terapia è un’operazione essenziale per circa cinquanta pazienti del territorio aziendale che hanno affrontato un trapianto di rene; questi controlli periodici accurati servono a garantire il mantenimento della funzione dell’organo e a prevenire episodi di rigetto o tossicità farmacologica.
Stop ai viaggi logistici e medici verso Roma
Fino a oggi, gli esami post trapianto di rene venivano eseguiti quasi esclusivamente presso le strutture della Capitale. Questa situazione costringeva l’utenza a spostamenti frequenti e complessi dal punto di vista logistico ed economico, con pesanti ripercussioni sulla quotidianità dei malati e delle loro famiglie, costretti ad un viaggio spesso faticoso anche solo per questo tipo di controlli periodici. La possibilità di effettuare i prelievi direttamente a Colleferro abbatte sensibilmente i disagi personali dei residenti.
Integrazione multidisciplinare supportata dalla ASL Roma 5
L’attivazione del percorso specialistico per il trapianto di rene nasce dalla collaborazione tra l’Unità Laboratorio Analisi e l’Unità di Nefrologia e Dialisi dell’ospedale. Il percorso, sostenuto con forza dalla Direzione Strategica della ASL Roma 5, conferma il ruolo del Parodi Delfino quale presidio capace di sviluppare soluzioni avanzate e sempre più vicine ai bisogni reali della popolazione, potenziando l’offerta sanitaria pubblica locale grazie all’ottimizzazione delle risorse interne e a una lungimirante visione di decentramento della medicina sul territorio aziendale.


















