Una tartaruga marina è stata trovata morta sulla spiaggia di Pomezia. La carcassa è stata rinvenuta sul tratto di arenile antistante lo stabilimento balneare “Liboclà”. Immediata l’attivazione della rete di emergenza per la fauna marina, con l’intervento delle autorità competenti e dei centri specializzati.
Solo pochi giorni fa c’era stato un altro ritrovamento sul litorale romano: un delfino morto a Focene, nel comune di Fiumicino.
Le analisi sulla carcassa della tartaruga marina trovata morta sulla spiaggia di Pomezia serviranno a monitorare lo stato di salute dell’ecosistema marino e della specie
Dopo la segnalazione riguardo la tartaruga marina trovata morta, il personale della Guardia Costiera di Torvaianica è intervenuto per effettuare i primi accertamenti sulla spiaggia.
Successivamente è intervenuto il personale veterinario di Zoomarine, che ha proceduto alla rimozione della carcassa della tartaruga marina.
L’operazione è avvenuta in coordinamento con Tartalazio, Rete regionale del Lazio per il recupero, il soccorso, l’affidamento e la gestione delle tartarughe marine.
L’esemplare è stato trasferito presso la struttura di Zoomarine, in attesa del successivo ritiro da parte dell’Istituto Zooprofilattico del Lazio e della Toscana.
Il trasferimento permetterà agli esperti di effettuare analisi approfondite per individuare le cause del decesso.
Le indagini sulla carcassa della tartaruga marina consentiranno la raccolta di dati scientifici. Le analisi potranno fornire informazioni importanti in merito allo stato di salute dell’ecosistema marino e della specie.
Un secondo caso in poche settimane: il delfino di Focene
Il ritrovamento della tartaruga marina si inserisce in un contesto già segnato da un altro episodio recente. Il 14 maggio scorso, infatti, era stato trovato morto un delfino sulla costa di Focene. In quel caso la carcassa era stata trovata nei pressi di una scogliera frangiflutti.
L’esemplare, adulto, misurava tra 1,5 e 2 metri ed era in avanzato stato di decomposizione. Anche in quel caso erano stati attivati gli enti competenti per il recupero e le verifiche scientifiche.


















