Droga negli indumenti intimi e nelle auto: giro di spaccio scoperto dalla Polizia

Cinque arresti per spaccio: cocaina nascosta tra palazzi popolari, auto modificate e nascondigli sempre più sofisticati per eludere i controlli

Traffico di droga nella Capitale, la Polizia di Stato ha eseguito cinque arresti tra il centro e la periferia di Roma, smantellando diverse attività legate allo spaccio di droga. Gli indagati sono tutti gravemente sospettati di detenzione ai fini di spaccio, al termine di una serie di interventi che hanno fatto emergere un sistema articolato e in continua evoluzione.

Dai corridoi dei complessi di edilizia popolare fino a sofisticati nascondigli ricavati nelle automobili, l’attività investigativa ha portato alla luce le modalità operative utilizzate dai pusher per sfuggire ai controlli.

Cinque arresti per spaccio: cocaina nascosta tra palazzi popolari, auto modificate e nascondigli sempre più sofisticati per eludere i controlli

Il primo intervento contro il traffico di droga si è concentrato nel quartiere Primavalle. Qui gli agenti hanno individuato una coppia sospetta. Alla vista della polizia, i due hanno tentato una fuga improvvisata tra cortili e passaggi interni dei lotti popolari, cercando di far perdere le proprie tracce.

Durante il fermo, uno dei due è stato trovato in possesso di oltre 50 grammi di cocaina, nascosti negli indumenti intimi. Il complice, invece, gestiva l’attività di spaccio attraverso smartphone, utilizzando messaggi in codice destinati a cancellarsi automaticamente.

Le indagini successive hanno portato alla scoperta di un appartamento utilizzato come base operativa. All’interno dell’abitazione, gli agenti hanno rinvenuto una cassaforte contenente denaro contante, cocaina, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi.

Un vero e proprio punto di smistamento, utilizzato per organizzare e supportare l’attività di spaccio sul territorio.

Auto trasformate in hub mobili della droga

Gli altri arresti sono avvenuti nell’ambito di un sistema più dinamico, basato sull’utilizzo di veicoli trasformati in depositi itineranti di droga.

Nel quartiere Don Bosco, l’attenzione degli agenti si è concentrata su un’auto in doppia fila che poco prima aveva tentato di eludere un controllo. L’ispezione ha permesso di scoprire, nascosto nel passaruota tramite un sistema calamitato, un contenitore con 36 dosi di cocaina pronte per la vendita. Ulteriori involucri sono stati trovati sotto un albero nelle vicinanze. Per un 28enne italiano sono scattate le manette.

Nascondigli sempre più sofisticati

Analoghe modalità sono emerse anche nelle zone di competenza dell’XI Distretto San Paolo e del Commissariato Porta Maggiore. In questi casi, i pusher utilizzavano le auto come veri e propri magazzini mobili.

In un episodio, la droga era occultata direttamente nel cavo orale del sospettato, mentre in un altro decine di dosi di cocaina erano nascoste in un borsellino celato nel cruscotto di un’auto a noleggio. I veicoli venivano utilizzati per consegne rapide e incontri fissati in tempo reale con i clienti.

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