Elezioni Vicovaro, la rivincita di Nello Crielesi: cancellato il commissariamento, trionfo dopo il ricorso sulle firme

Il verdetto delle urne: Nello Crielesi stravince le elezioni e si riprende il Comune dopo la bufera giudiziaria sulle firme

Nello Crielesi

Una rivincita in grande stile, che cancella mesi di commissariamento e una battaglia legale al veleno. Nello Crielesi (centrodestra), di professione avvocato, è di nuovo sindaco di Vicovaro. Uno dei 17 comuni della provincia di Roma tornati al voto in quest’ultima tornata elettorale ha scelto la linea della continuità.

Il verdetto delle urne: Nello Crielesi stravince le elezioni e si riprende il Comune dopo la bufera giudiziaria sulle firme

I dati emersi dalle urne non lasciano spazio a interpretazioni. La lista di Crielesi ha letteralmente sbaragliato la concorrenza: Nello Crielesi: 1.388 voti, Katia Ziantoni, ex assessora ai rifiuti del Comune di Roma con Virginia Raggi sindaca: 898 voti. Distacco: +490 voti (un vero e proprio record storico per il comune)

Molto più staccate le altre formazioni in corsa, tra cui l’Idv e la lista guidata da Mariacarmela Celentano, rimaste marginali nella sfida a due che ha infiammato i cittadini. Anche l’affluenza ha premiato la voglia di stabilità del paese, salendo al 77,17% rispetto al 75,45% delle precedenti consultazioni.

Il precedente: il pasticcio delle firme e il crollo in Consiglio di Stato

Per capire la portata del successo di Crielesi bisogna fare un passo indietro a luglio scorso.

Dopo la vittoria del giugno 2024 (arrivata per appena 66 voti di scarto), l’amministrazione Crielesi era stata travolta e sciolta dal Consiglio di Stato.

I giudici amministrativi avevano accolto il ricorso presentato dall’opposizione di “Vicovaro insieme”, guidata dall’ex sindaco Fiorenzo De Simone.

Il motivo? Un vizio di forma burocratico nella presentazione delle liste di Crielesi: moduli sciolti, privi di timbri, assenza di firme di congiunzione e di numerazione progressiva.

Mancanze che, secondo la sentenza, non garantivano la corretta tracciabilità della volontà degli elettori.

Il Comune era stato così affidato a un commissario prefettizio, congelando la vita politica locale fino a queste elezioni.

La festa in piazza

La risposta dei cittadini di Vicovaro è stata una netta riconferma, quasi a voler sanare nelle urne quello che era stato deciso nelle aule di tribunale. Una campagna elettorale vivace e a tratti tesa, che si è chiusa con il verdetto definitivo del voto popolare.

Subito dopo il responso definitivo, lo staff del sindaco ha dato il via ai festeggiamenti. È stato lo stesso Crielesi, visibilmente soddisfatto, a lanciare l’appello alla cittadinanza: Tutti in piazza a festeggiare”. Per Vicovaro si apre ufficialmente il secondo capitolo dell’era Crielesi. Stavolta, senza l’ombra dei ricorsi.