Un incontro per palati raffinati, non solo del gusto ma anche della cultura, quello che l’associazione Campani in Tiberi insieme con il corso di laurea di Scienze Enogastronomiche propone mercoledì 27 maggio alle ore 16,00 presso l’Aula 1 dell’Università Roma Tre di Castelfusano. Si parla di mozzarella di bufala, della sua storia, delle sue proprietà organolettiche, dei suoi abbinamenti migliori a tavola.
Incontro aperto a tutti presso Scienze Enogastronomiche dell’Università Roma Tre per conoscere proprietà, storia e segreti della mozzarella di bufala, l’oro bianco della Campania
La mozzarella è la regina delle tavole, soprattutto in estate per la sua freschezza leggera e per la sua praticità. Un alimento che deve proprio a queste caratteristiche il successo intramontabile, anche in tempi moderni. Un filone a parte di questa prelibatezza è occupato dalla mozzarella di bufala, cosi detta per la originale produzione che deriva dal bovino tipico noto come bufalo.
Denominata anticamente “mozza”, la mozzarella di bufala, pur avendo qualche lontano antenato già ai tempi di Plinio il Vecchio (Laudatissimum caseum campi decidii), nasce nel territorio dei primi popoli italici, la Liburia, oggi “i Mazzoni”, attraversato (così come Paestum e Sud Pontino) da canali che favorivano la formazione di laghetti e acquitrini, sede di elezione del bufalo mediterraneo italiano.

La prima “culla” della mozzarella di bufala sarebbe per molti la “pagliara” vicino ai monasteri ed ebbe il suo “lancio” grazie all’ingegno ed alle sperimentazioni dei Curatini del periodo dei Longobardi e dei Normanni (900-1000 d.C.). Questo formaggio fresco veniva offerto ai pellegrini e ai cavalieri che si recavano o tornavano dalla Terrasanta.
Dalle “pagliare” si passò poi alle “masserie”, fino ad arrivare alla fine del ’700 al Real Sito di Carditello dove si cercò, al pari di San Leucio, di dare valore alle produzioni più importanti della zona come grano, vino, formaggio, frutteti, tra cui i gelsi per il baco da seta ecc.
Oggi la produzione dell’oro bianco della Campania è fiorente in quel di Aversa, Gaeta e Paestum e nell’area pontina.
Il programma
Questo il programma dell’incontro che si intitola “L’oro bianco della Campania”.
Introdurrà alle ore 16,00 la discussione la coordinatrice del corso di laurea in Scienze Enogastronomiche la prof.ssa Livia Leoni. A seguire Gennaro Mariniello di Campania Plus intratterrà i presenti sulla storia e sugli elementi di attualità della mozzarella di bufala. Alla prof.ssa Cristina Vaquero Pinero, dell’Università Roma Tre, il compito di sottolineare le proprietà organolettiche e gli abbinamenti ideali di questo alimento nella dieta.
I rappresentanti di ben tre caseifici illustreranno ai presenti quanto nelle loro lavorazioni vengano rispettati i dettami della tradizione e dell’igiene nella produzione: Giovanni Serra del Caseificio Olimpica (Trentola Ducenta), Giovanna Cuomo del Caseificio Cuomo (Aprilia) e Nicola Guarracino del Caseificio D’Elia (Roccadaspide).
Chiuderà l’incontro, moderato dal direttore di canaledieci.it Giulio Mancini, il direttore del Centro di Formazione Alberghiera di Castelfusano, Fabrizio Fraschetti.
L’ingresso al convegno è gratuito. I presenti, alla fine, potranno degustare le specialità appena raccontate.

















