Sequestrate dalle Fiamme Gialle in aeroporto piante rare destinate alle Giungle urbane

Sequestrate dalle Fiamme Gialle in aeroporto piante rare destinate al circuito del commercio illegale

Sequestrate dalle Fiamme Gialle in aeroporto piante rare provenienti dal deserto del Kalahari e altre zone esotiche del mondo e destinate alle Giungle urbane abusive attraverso i canali del commercio abusivo di queste specie.

Sequestrate dalle Fiamme Gialle in aeroporto piante rare destinate al circuito del commercio illegale

L’ispezione effettuata su alcuni imballaggi che avevano viaggiato nelle stive di alcuni voli ha consentito di trovare un ingente numero di esemplari esotici vietati in commercio appartenenti alle famiglie delle Cactaceae, delle Agavaceae, delle Liliaceae e delle Euphorbiaceae provenienti da zone desertiche molto distanti tra loro. Da quella del Sudafrica a quelle dello Yucatan messicano e nel malgascio del parco nazionale Andohahela.

Il sequestro è stato disposto dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) dell’Ufficio Lazio 1 e 2, che hanno bloccato varie spedizioni commerciali contenenti piante rarissime.

L’operazione si colloca nell’ambito delle attività di controllo doganale che puntano a contrastare l’immissione illegale sul mercato della flora e della fauna tutelati dalle norme internazionali.

Alcune di queste piante e talee erano state occultate in scatoloni il cui contenuto era dichiarato come “accessori di plastica e silicone”.

L’intervento si inserisce nell’ambito di un più ampio contesto di protezione di varietà di flora stanno scomparendo a causa del prelievo forzoso dai loro luoghi di origine.

Giungle urbane abusive

L’ossessione per il collezionismo botanico e le “giungle urbane” domestiche ha alimentato un mercato nero senza scrupoli. A Roma, una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica ha stroncato un traffico illecito di flora protetta dalla Convenzione di Washington.

Le perquisizioni hanno permesso di individuare e sottoporre a sequestro numerose varietà prive di qualsiasi documentazione d’origine, già pronte per essere immesse illegalmente sul mercato. Per molti acquirenti, coltivare queste specie botaniche proibite non era più un semplice hobby, ma uno status symbol per ostentare competenze e rarità nella propria collezione privata.

Le indagini coordinate dalla Procura di Roma

Questo importante intervento si inserisce in un più ampio dispositivo di contrasto al commercio internazionale illegale di flora selvatica, volto a tutelare le specie in via di estinzione. Un successo operativo che giunge simbolicamente proprio oggi, in occasione della ventiseiesima Giornata Mondiale della Biodiversità, ricordando l’urgenza di difendere il patrimonio naturale del pianeta da trafficanti e collezionisti disonesti.