Il FAI Fondo Ambiente Italiano, invita i cittadini a un affascinante viaggio nel tempo alla scoperta degli Horti Sallustiani, uno dei complessi monumentali più suggestivi di Roma antica. L’evento a contributo minimo offre l’eccezionale opportunità di esplorare i resti sotterranei di una lussuosa villa, che fu amata da imperatori e storici.
Dalle scorribande di Nerone ai capolavori dell’ars topiaria: l’evento straordinario per esplorare la sontuosa villa di Cesare e i segreti degli Horti Sallustiani
Le origini di questo straordinario complesso monumentale risalgono alla fine della Repubblica, in un periodo in cui la nobiltà romana faceva a gara per possedere giardini immensi e lussuosi nelle aree suburbane.
La splendida proprietà sorse inizialmente come dimora di Giulio Cesare, posizionata strategicamente in un’area panoramica e ricca di sorgenti d’acqua naturali situata tra le alture del Pincio e del Quirinale.
Alla morte del dittatore, i maestosi giardini vennero acquistati dal celebre storico Sallustio, uno dei suoi più intimi amici, per poi passare nel trentaquattro avanti Cristo al nipote Caio Sallustio Prisco, influente consigliere e confidente degli imperatori Augusto e Tiberio.
Fu infine nel ventuno dopo Cristo, in seguito alla scomparsa di Crispo, che l’intera proprietà entrò a far parte stabilmente del demanio imperiale, trasformandosi in una delle residenze urbane più ambite e frequentate dai sovrani di Roma.
Le cronache storiche raccontano che persino l’imperatore Nerone amasse rifugiarsi tra questi viali alberati al ritorno dalle sue celebri scorribande notturne a Ponte Milvio, scegliendo la villa come rifugio discreto, quando preferiva non far trapelare a corte le sue avventure nei quartieri meno raccomandabili della città .
Splendori architettonici e botanici nella Valle Sallustiana
Il lussuoso complesso degli Horti Sallustiani si distingueva per un perfetto connubio tra l’arditezza delle sue forme architettoniche e lo splendore delle sue ricche decorazioni.
Il parco circostante vantava una straordinaria varietà di preziose essenze arboree, sapientemente modellate e curate dai giardinieri dell’epoca, secondo i complessi e rigidi criteri geometrici dell’ars topiaria.
Questa lussureggiante vegetazione faceva da sfondo a una vera e propria folla di statue e opere d’arte di inestimabile valore, che nel corso dei decenni erano andate a popolare ogni viale e ogni angolo della dimora.
Originariamente la villa sorgeva all’interno della cosiddetta Valle Sallustiana, una profonda depressione naturale del terreno. Questa frattura geografica, che un tempo separava nettamente il Quirinale dal colle Pincio, venne completamente colmata e livellata nel corso dei massicci lavori urbanistici della fine dell’Ottocento. Fu la realizzazione del moderno quartiere umbertino, a seppellire le antiche strutture.
La discesa nel sottosuolo e il percorso di visita archeologico
Oggi l’imponente struttura monumentale si trova a circa quindici metri al di sotto dell’attuale livello stradale di Piazza Sallustio ed è interamente nascosta alla vista dai palazzi moderni che la sovrastano.
L’incredibile grandezza del sito archeologico si rivela agli occhi dei visitatori soltanto nel momento in cui si intraprende la discesa lungo la rampa che conduce alla quota della città antica. Una volta giunti sul fondo, si entra nel cuore del palazzo imperiale, dominato da una maestosa aula circolare sormontata da una cupola a volta che vanta un diametro di circa dodici metri.
Questo spazio centrale presenta un’architettura complessa e arditissima, un tempo interamente rivestita di marmi pregiati e arricchita da nicchie con sculture.
Il percorso si snoda poi attraverso i contigui ambienti di rappresentanza, per poi risalire verso l’esterno. Il tutto, attraversando un settore che conserva le sembianze di una antica insula, caratterizzato da stanze pavimentate con raffinati mosaici in bianco e nero e pareti ancora parzialmente decorate da affreschi.
Informazioni utili per il pubblico e modalità di accesso
L’evento, organizzato in stretta collaborazione con Tecno Holding, prevede l’ingresso dei visitatori esclusivamente presso l’accesso situato in Piazza Sallustio al numero civico 21. L’apertura del sito è organizzata su turni orari continuativi che partono dalle ore 09:00 del mattino fino alle ore 18:00, momento in cui è previsto l’ultimo ingresso per l’utenza.
Ai partecipanti è richiesto tassativamente di presentarsi al punto di raccolta con quindici minuti di anticipo rispetto al proprio orario di prenotazione obbligatoria. La manifestazione è accessibile a tutti a fronte di un contributo minimo di tre euro per gli iscritti al FAI e di cinque euro per i non iscritti.
Per ragioni di tutela del patrimonio archeologico, è assolutamente vietato introdurre all’interno dei locali caschi, passeggini, zaini ingombranti e animali domestici.
La struttura garantisce l’accesso alle persone con disabilità motoria, per le quali è stato predisposto un percorso di visita parzialmente ridotto ma sicuro. Si segnala infine che durante la giornata verranno effettuate riprese video e scatti fotografici istituzionali, pertanto chi non desidera apparire nei materiali promozionali è pregato di comunicarlo tempestivamente agli operatori presenti sul posto.

















