La Guardia Costiera di Civitavecchia ha alzato l’asticella sui controlli lungo il litorale nord. I militari hanno passato al setaccio diversi ristoranti etnici tra Ladispoli, Santa Marinella e Civitavecchia, puntando i riflettori su due fronti precisi: la tracciabilità del pesce e il rispetto delle norme igienico-sanitarie. Il bilancio finale è di più sanzioni comminate e oltre venti chili di prodotto ittico sequestrato.
La Guardia Costiera di Civitavecchia ha ispezionato diversi locali e ristoranti etnici tra Ladispoli, Santa Marinella e Civitavecchia: sequestrati oltre venti chili di prodotto ittico, sanzioni fino a 2.000 euro
Sul fronte ladispolano le notizie sono in larga parte rassicuranti: cinque dei sei locali controllati sono risultati perfettamente in regola. Il guaio è arrivato nel sesto, dove i militari hanno trovato 13 chili di pesce senza alcuna documentazione sulla provenienza. Per il titolare è scattata una sanzione da 1.500 euro. Stesso importo e stessa contestazione a Santa Marinella, dove in un ristorante etnico sono stati sequestrati circa 10 chili di pesce privi di etichette e tracciabilità .

A Civitavecchia le irregolarità più gravi
È a Civitavecchia che la situazione si è fatta più seria. In un primo locale i militari hanno scoperto pesce servito senza che fosse stato sottoposto all’abbattimento termico, il trattamento obbligatorio per scongiurare il rischio parassiti: prodotto ritirato e multa da 2.000 euro per il titolare. In un secondo ristorante, invece, è emersa una pratica ancora più rischiosa: il personale ricongelava il pesce già scongelato in precedenza, una violazione diretta dei protocolli di autocontrollo alimentare.
Gli obiettivi dell’operazione: tutela del consumatore e degli imprenditori onesti
L’operazione si inserisce nel solco dei controlli già avviati lo scorso dicembre e ha un obiettivo doppio: da un lato punta a tutelare la risorsa ittica e la salute del consumatore finale; dall’altro intende proteggere tutti quegli imprenditori onesti che, rispettando le norme vigenti, investono quotidianamente nella qualità delle materie prime e nella sicurezza dei propri processi di lavoro


















