Un viavai sospetto di passeggini e genitori in un normale condominio di Monteverde ha scoperchiato il vaso di Pandora su un servizio all’infanzia totalmente fantasma. Gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale hanno individuato e smantellato un asilo nido abusivo allestito all’interno di un appartamento privato, dove erano stipati ben 22 bambini assistiti da tre educatrici.
L’asilo abusivo ricavato da un appartamento: sanzionata la responsabile e attività sospesa. L’allarme nato dal via vai sospetto di passeggini
L’operazione, condotta dagli agenti del XII Gruppo Monteverde, è scattata nei giorni scorsi a seguito di un’accurata attività di indagine. Il controllo, effettuato con il supporto tecnico del personale Secs (Servizi Educativi e Culturali) del Municipio XII, era mirato a verificare la regolarità di un presunto servizio educativo segnalato dal vicinato.
Una volta varcata la soglia dell’appartamento, i caschi bianchi si sono trovati di fronte a una struttura organizzata di tutto punto, ma priva di qualsiasi autorizzazione amministrativa, sanitaria o di sicurezza prevista dalla normativa vigente per la tutela dei minori.
Sanzioni e provvedimenti
Al momento dell’ispezione, i 22 piccoli ospiti sono stati trovati in compagnia di tre donne che operavano come educatrici. La responsabile della struttura illegale è stata identificata. Si tratta di una donna italiana, risultata essere la locataria dell’immobile.
Per la responsabile dell’asilo abusivo è scattata immediatamente una multa amministrativa di 5.000 euro e la notifica della diffida con ordine di cessazione immediata dell’attività.
Sicurezza e abusivismo
L’episodio riaccende i riflettori sul fenomeno degli asili “fai-da-te” nella Capitale, spesso scelti dalle famiglie per i costi ridotti o per la mancanza di posti nelle strutture comunali, ma che pongono seri rischi sul fronte della sicurezza antincendio e dell’idoneità igienico-sanitaria dei locali.
Le autorità ricordano l’importanza di verificare sempre l’iscrizione delle strutture ai registri regionali e comunali per garantire ai minori un ambiente protetto e a norma di legge.


















