Scopre i ladri in casa e viene buttato giù dalle scale. Uno dei fermati: “Rilasciatemi, domani ho un aereo”

Bloccati due complici della banda di ladri georgiani: nel covo il bottino e un arsenale tecnologico per neutralizzare le difese domestiche. E' caccia ad un terzo uomo

Immagine non collegata ai fatti

Un 31enne romano è stato aggredito e buttato giù dalle scale all’interno del proprio condominio, dopo aver sorpreso tre ladri che stavano saccheggiando il suo appartamento. La violenta aggressione in piena notte, nel quartiere San Paolo.

Bloccati due complici della banda di ladri georgiani: nel covo il bottino e un arsenale tecnologico per neutralizzare le difese domestiche. E’ caccia ad un terzo uomo

Secondo la ricostruzione dei fatti, la vittima stava rientrando a casa quando, superata la soglia d’ingresso, si è trovata improvvisamente faccia a faccia con tre sconosciuti intenti a frugare nel suo appartamento.

E’ stato allora che per assicurarsi la fuga e guadagnare una via d’uscita immediata, i ladri non hanno esitato a scagliarsi contro il proprietario, spingendolo con forza e facendolo cadere rovinosamente lungo le rampe delle scale dello stabile.

Nonostante il forte choc e le ferite riportate, l’allarme è scattato tempestivamente. All’arrivo sul posto delle pattuglie della Polizia di Stato, un testimone oculare si è avvicinato agli agenti fornendo un contributo investigativo fondamentale per lo sviluppo delle indagini.

L’uomo ha indicato con precisione la direzione di fuga intrapresa dai tre ladri, descrivendo nei minimi dettagli il modello e il colore della vettura utilizzata per la ritirata, riuscendo persino a dettare per intero il numero della targa automobilistica.

Grazie a questi dati, i poliziotti sono risaliti in pochissimo tempo alla società di autonoleggio proprietaria del veicolo. Attraverso l’attivazione immediata del sistema satellitare installato a bordo, la sala operativa ha tracciato i movimenti della vettura, localizzandola intorno alle ore 12,00 del giorno successivo a Frascati, proprio nei pressi della sede dello stesso autonoleggio.

La cattura e l’incredibile richiesta agli agenti

Gli agenti si sono appostati nei pressi della struttura e hanno sorpreso due dei tre fuggitivi, rispettivamente di 30 e 40 anni, entrambi di nazionalità georgiana, proprio mentre stavano tentando di riconsegnare le chiavi dell’auto per chiudere il contratto di noleggio. Uno dei fermati, è risultato già noto alle forze dell’ordine per reati simili.

Le perquisizioni personali immediate hanno permesso di rinvenire centinaia di euro nelle tasche dei fermati che, condotti negli uffici delle Volanti per le procedure di fotosegnalamento, si sono ritrovati faccia a faccia con la vittima 31enne, che si trovava nello stesso ufficio per formalizzare la denuncia.

Il riconoscimento a quel punto è stato immediato e definitivo. Proprio in quel momento, davanti all’evidenza dei fatti, il più giovane dei malviventi ha tentato un’inutile e bizzarra supplica rivolgendosi direttamente ai poliziotti con la frase: “Rilasciatemi perché domani ho un aereo”.

Il covo hi-tech e i sequestri della Polizia

Le indagini proseguite con le perquisizioni domiciliari all’interno delle abitazioni in uso ai due arrestati, hanno portato al rinvenimento dei tre documenti d’identità presumibilmente contraffatti, oltre ad un bottino di circa mille euro.

Tra gli oggetti sequestrati poi, spicca una borsa contenente una macchina fotografica Nikon con tre obiettivi professionali, una custodia con una penna di valore ma soprattutto, uno smartwatch modificato, utilizzato come dispositivo hacker per disturbare o disconnettere le frequenze wi-fi vulnerabili e disattivare i sistemi di allarme domestici.

Entrambi i fermati sono stati ristretti in carcere e dovranno rispondere davanti alla magistratura delle pesanti accuse di rapina impropria aggravata in concorso, mentre prosegue la caccia all’uomo del terzo complice rimasto per ora latitante.