Caso Stella, la bimba di Monteverde prelevata da scuola: Gualtieri nominato tutore

La bimba di Monteverde, affetta dalla sindrome di Fabry, è stata condotta presso l'abitazione del padre. Polemica sul prelievo forzoso: l'appello di intellettuali e politica

Foto di archivio

L’epilogo che molti temevano si è consumato tra i banchi di scuola. Stella (nome di fantasia), la bimba di sei anni simbolo della resistenza del quartiere Monteverde, è stata prelevata ieri pomeriggio dalle forze dell’ordine e dai servizi sociali al termine delle lezioni.

La bimba di Monteverde, affetta dalla sindrome di Fabry, è stata condotta presso l’abitazione del padre. Polemica sul prelievo forzoso: l’appello di intellettuali e politica

Un provvedimento d’urgenza, firmato dal Tribunale per i Minorenni, ha disposto il suo trasferimento immediato presso l’abitazione paterna, separandola dalla madre Susanna e dai nonni con cui viveva.

Il blitz a scuola e il divieto di avvicinamento

L’operazione è scattata alle 16:00, nell’ora di uscita dal tempo pieno. Mentre i compagni di classe riabbracciavano i genitori, per Stella si sono aperte le porte di un’auto di servizio. Secondo quanto riportato dai legali del padre, l’intervento sarebbe avvenuto “senza l’uso della forza” e la piccola si sarebbe allontanata “serenamente” dopo un primo momento di agitazione.

Di parere opposto le testimonianze raccolte sul fronte materno: si parla di un vero e proprio “prelievo forzoso”, una pratica oggi al centro di un acceso dibattito giuridico e politico. Il decreto del giudice Giuseppe Magliulo impone inoltre alla madre un divieto di avvicinamento alla figlia per la durata di almeno un anno, contestando un contesto familiare “altamente stressogeno” per la minore.

La nomina di Roberto Gualtieri come tutore

In questo scenario di altissima tensione familiare, il Tribunale ha adottato una misura simbolica e amministrativa di rilievo: la nomina del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, come tutore legale della bambina. Una decisione che carica il Campidoglio della responsabilità di vigilare sul benessere di una piccola già provata da una rara malattia genetica, la sindrome di Fabry.

L’assessora alle Pari Opportunità, Monica Lucarelli, ha espresso profonda preoccupazione: La nomina del Sindaco richiama tutti a una responsabilità maggiore. Quando un minore manifesta paura, il dovere delle istituzioni è ascoltare e proteggere, respingendo approcci già censurati dalla Cassazione.”

Il conflitto e la teoria dell’alienazione parentale

La storia di Stella affonda le radici in un lungo conflitto post-separazione. Già lo scorso luglio, l’intero condominio di Monteverde si era mobilitato per impedire il prelievo della piccola, formando un cordone umano davanti al portone di casa.

Al centro della contesa c’è il rifiuto della bambina di incontrare il padre, un uomo già rinviato a giudizio per lesioni contro la madre. Mentre i periti del tribunale attribuiscono tale rifiuto a un atteggiamento “ostativo” della madre (accusata implicitamente di alienazione parentale), i Centri Antiviolenza e la Garante per l’Infanzia, Marina Terragni, parlano di un terrore genuino della piccola, acuito dal trauma di aver assistito a violenze pregresse.

Mobilitazione nazionale: l’appello delle scrittrici

Il caso di Monteverde, che segue di pochi giorni un episodio analogo avvenuto a Padova, ha scatenato un’ondata di indignazione che dal quartiere romano ha raggiunto il Salone del Libro di Torino. Centinaia di firme sono state raccolte in un appello inviato ai ministri della Giustizia e della Salute.

Tra i firmatari figurano nomi illustri della cultura e della politica: da Nadia Terranova a Lidia Ravera, da Valeria Valente a Filippo Sensi. Il documento denuncia l’uso di “paradigmi ascientifici” per giustificare l’allontanamento dei figli dalle madri e chiede un intervento immediato per tutelare la salute psico-fisica di Stella, che secondo i medici del San Camillo potrebbe risentire gravemente del trauma del distacco.

Centri antiviolenza, per Stella “martedì presidio a Roma”

Presidio martedì, dalle 10,30 alle 13, in Piazza del Campidoglio a Roma per chiedere che la bambina di Monteverde “venga subito restituita alla sua mamma”.

A lanciarlo associazioni e centri antiviolenza, tra cui Differenza Donna, che stanno seguendo l’evoluzione della vicenda e supportando la mamma della piccola Stella. L’invito ai cittadini dei centri antiviolenza è di unirsi numerosi alla mobilitazione