Avviati i lavori per la costruzione del termovalorizzatore di Santa Palomba. “Quella di oggi è una giornata storica“, il commento del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, felice di partecipare alla posa della prima pietra e di sviscerare tutti i dati dell’opera.
Teemovalorizzatore a Santa Palomba: Gualtieri inaugura il cantiere dell’opera da 600mila tonnellate annue. Piano da 31 milioni per la viabilità e trasporto dei rifiuti su ferro: ecco chi dice “no”
L’opera, attesa da decenni, punta a trasformare radicalmente la gestione dei rifiuti nella Capitale, dotandola di un impianto che il Campidoglio definisce “il più moderno, verde e sicuro d’Europa“.
L’obiettivo è chiaro: chiudere a Roma il ciclo dei rifiuti in modo autonomo, eliminando la dipendenza da discariche e impianti esteri che per anni hanno gravato sulle casse comunali e sull’ambiente.
Il progetto: i dati tecnici e le emissioni
L’impianto sorgerà nell’area industriale di Santa Palomba e avrà una capacità di trattamento di 600.000 tonnellate annuedi indifferenziata. Una scelta dimensionale precisa, parametrata sugli obiettivi futuri:
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Capacità: 600mila tonnellate (calcolate su una raccolta differenziata al 70%).
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Emissioni: Livelli tra le 80 e le 8.000 volte inferiori rispetto a una strada trafficata.
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Tecnologia: Sistemi di ultimissima generazione, superiori agli standard restrittivi della normativa UE.
Gualtieri ha rassicurato sulla sicurezza: “Il livello di inquinamento prodotto è minore di quello di qualsiasi strada trafficata di Roma. Sarà un modello a livello mondiale, costruito secondo standard rigorosissimi per garantire la massima tutela ambientale”.
La logistica: i rifiuti arrivano in treno
Uno dei punti di forza del progetto è il sistema di trasporto. Per evitare di intasare le arterie stradali, i rifiuti raggiungeranno il polo intermodale di Santa Palomba tramite la linea ferroviaria. “Parliamo di due treni di notte”, ha specificato il sindaco.
Parallelamente, è stato presentato un piano di viabilità da 31 milioni di euro per decongestionare il quadrante sud, basato su tre direttrici:
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Via di Porta Medaglia: Investimento da 10 milioni per trasformarla in strada provinciale.
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Via Ardeatina: Messa in sicurezza del tratto tra il GRA e via Falcognana (1,5 milioni).
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Asse Pomezia-Santa Palomba: Allargamento di S.P. Cancelliera e via di Valle Caia per fluidificare il traffico verso la stazione.
Le voci del dissenso: “Stanno distruggendo il territorio”
Nonostante il clima di festa istituzionale, l’inaugurazione è stata scortata dalle forze dell’ordine a causa delle proteste dei cittadini. Decine di residenti e membri dei comitati locali si sono radunati con cartelli e megafoni al grido di: “Stanno distruggendo il fosso, accorrete numerosi”.

Gli oppositori contestano per l‘impatto ambientale: temono per la salute e per l’integrità del paesaggio agricolo limitrofo. Per molti critici, l’opera resta troppo grande e rischia di frenare la spinta verso il riciclo totale.
La scelta di un’area industriale al confine con Pomezia è vista come una penalizzazione per i residenti del quadrante sud.
Gualtieri, tuttavia, ha tirato dritto: “Le polemiche sono limitate, ce ne sono state di più per i parcheggi. Abbiamo un ampio consenso dei cittadini e il sostegno di tutte le istituzioni, dalla Presidenza del Consiglio alla Regione“.
Un investimento per il risparmio
L’opera non promette solo pulizia, ma anche benefici economici. L’autonomia impiantistica consentirà a Roma di risparmiare le ingenti risorse attualmente spese per spedire i rifiuti altrove, fondi che il Comune intende reinvestire direttamente nello spazzamento e nel decoro urbano. Il traguardo è fissato: fare di Roma una capitale finalmente all’altezza delle grandi metropoli europee.

















