Paura in un Liceo: centinaia di studenti evacuati d’urgenza per una fuga di gas

Vigili del Fuoco e Italgas a caccia della fuga di gas nell'istituto scolastico: corsa contro il tempo per scongiurare il rischio esplosione 

Una mattinata di ordinaria attività scolastica si è trasformata in un incubo a Genzano di Roma, dove il Liceo scientifico Giovanni Vailati è stato evacuato d’urgenza. Intorno alle ore 9.30, una sospetta fuga di gas ha fatto scattare i protocolli di sicurezza, portando centinaia di persone a riversarsi in strada in pochi istanti.

Vigili del Fuoco e Italgas a caccia della fuga di gas nell’istituto scolastico: corsa contro il tempo per scongiurare il rischio esplosione

L’emergenza è scattata poco dopo l’inizio delle lezioni, quando un odore acre e inconfondibile ha iniziato a diffondersi in diversi locali della struttura di via Achille Grandi. Il personale scolastico e alcuni presenti hanno immediatamente intuito il potenziale pericolo, segnalando la possibile fuga di gas alla dirigenza. Senza esitazione, la preside Donatella Savastano ha attivato il piano di emergenza, dando il via a una evacuazione che ha coinvolto l’intero istituto.

L’aspetto più inquietante è stata la rapidità con cui il timore di un disastro si è propagato tra le aule: docenti e alunni hanno dovuto abbandonare zaini e libri per convergere nel piazzale esterno. Nonostante la tensione palpabile, le operazioni di sgombero si sono svolte in sicurezza, evitando che la preoccupazione si trasformasse in panico incontrollato tra i giovani studenti.

Il dispiegamento dei soccorsi e il controllo delle condotte

In pochi minuti, l’area circostante il liceo è stata blindata dalle forze dell’ordine. Sul posto sono giunti a sirene spiegate i Vigili del Fuoco di Velletri con l’autobotte 27A, supportati dagli agenti della Polizia Locale e del Commissariato di Genzano. La scena, con i mezzi di soccorso posizionati strategicamente agli ingressi, ha reso evidente la gravità della sospetta fuga di gas.

I pompieri hanno iniziato una meticolosa attività di verifica utilizzando rilevatori di precisione per ispezionare ogni angolo sensibile: dai locali caldaie ai tombini esterni, fino alle condotte principali che servono l’edificio. La paura di una saturazione invisibile negli ambienti interrati ha spinto i tecnici a controllare ogni tubazione, cercando di individuare l’origine esatta della presunta perdita prima che la situazione potesse degenerare in un incidente dalle conseguenze imprevedibili.

Verifiche tecniche e attesa delle famiglie

Mentre gli studenti rimanevano all’esterno in attesa di notizie, sul posto sono giunti anche il sindaco Carlo Zoccolotti e diversi amministratori locali per seguire da vicino l’evoluzione dei rilievi.

L’inquietudine per una possibile fuga di gas ha inevitabilmente raggiunto le famiglie, allarmate dal tam-tam sui social e dalla vista dei mezzi di emergenza davanti alla scuola.

Sebbene i primi sopralluoghi dei Vigili del Fuoco siano stati parzialmente rassicuranti, la dirigenza ha richiesto l’intervento supplementare dei tecnici dell’Italgas per una mappatura definitiva della rete. Solo al termine di questi accertamenti si potrà chiarire se si sia trattato di un guasto strutturale o di un falso allarme. Fortunatamente, al momento non si registrano feriti o intossicati, ma l’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza degli edifici scolastici e sulla tempestività dei protocolli legati alla fuga di gas.

Allarme rientrato al Liceo Vailati: Italgas conferma l’integrità degli impianti

Dopo l’evacuazione precauzionale del Liceo Scientifico Giovanni Vailati a Genzano, una nota ufficiale di Italgas ha fatto chiarezza sulla dinamica dell’evento.

I tecnici specializzati della Società, intervenuti per un’ispezione approfondita della rete di distribuzione di via Achille Grandi, non hanno riscontrato alcuna dispersione. Gli impianti gestiti da Italgas sono risultati perfettamente integri e non coinvolti nella segnalazione.

L’odore di gas avvertito in mattinata dal personale, che aveva fatto scattare i protocolli di sicurezza e l’intervento dei soccorsi, è dunque da attribuire ad altre cause esterne alla rete di fornitura metanifera.