L’incubo della storica pizzeria “Da Remo”, istituzione gastronomica nel cuore di Testaccio, è finalmente giunto al termine. Dopo anni di vessazioni e minacce pesantissime, un uomo di 48 anni, Daniele R., è stato arrestato dagli agenti del commissariato San Paolo. Per lui è scattata la misura dei domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico, mettendo fine a uno stillicidio economico che aveva messo in ginocchio il titolare del locale.
I magistrati romani risparmiano il carcere a un uomo sorpreso in flagranza mentre pretende il pizzo dal titolare della pizzeria di Testaccio. Estorti oltre 160mila euro in tre anni
La vicenda affonda le radici nei primi anni 2000, quando il ristoratore chiese un prestito di 154mila euro a un conoscente per acquisire il 25% della proprietà del locale. Nonostante il debito fosse stato integralmente saldato tra il 2018 e il 2019, nel 2023 è entrato in scena il figlio del creditore originale.
Accampando pretese su presunti interessi mai onorati, l’estorsore ha iniziato a esigere “il pizzo” ogni lunedì o martedì. La richiesta era folle: metà dell’incasso settimanale, una cifra oscillante tra gli 800 e i 1.400 euro. In tre anni, il totale estorto ha superato l’incredibile somma di 160mila euro.
Minacce e violenze: un clima di terrore
Non si trattava solo di pressione economica. Le minacce rivolte al ristoratore di 54 anni erano brutali: «Se non mi dai i soldi ti butto giù dal terrazzo». L’aggressore non ha risparmiato nemmeno l’anziana madre della vittima, arrivando a chiedere con cinismo perché non fosse ancora morta.
Spinto dall’esasperazione, a marzo il titolare si è rivolto al Commissariato San Paolo della Polizia di Stato. Gli investigatori hanno avviato indagini serrate con appostamenti e pedinamenti, culminate in un arresto in flagranza proprio durante la consegna del denaro nei pressi della stazione Trastevere.
Per lui solo il braccialetto elettronico
Ciò che ha lasciato increduli gli inquirenti è stata la sfrontatezza dell’indagato. Dopo una prima denuncia a piede libero, l’uomo si è presentato nuovamente alla pizzeria appena sette giorni dopo, pretendendo ancora il pagamento come se nulla fosse successo. Questo atto di sfida ha convinto i magistrati a inasprire la misura cautelare, disponendo gli arresti domiciliari con controllo elettronico.
La chiusura di questo caso rappresenta una vittoria per tutto il rione Testaccio e per la legalità nel settore della ristorazione romana. La pizzeria “Da Remo” è una delle più amate dai romani: recentemente ha festeggiato i suoi primi 50 anni di attività anche se l’attività in quel locale è antecedente al 1976 considerato che prima c’era l’osteria Da Corrado.




















