Sequestro a Isola Sacra, sulla sponda destra del Tevere, dove le forze dell’ordine hanno posto i sigilli su un’area demaniale di quasi 23mila metri quadrati che veniva utilizzata senza concessione. L’operazione, portata avanti da Guardia di Finanza, Guardia Costiera e Squadra Fluviale della Polizia, si è concentrata su un cantiere navale che occupava un lungo tratto di sponda e circa 5.700 metri quadrati di specchio acqueo.
Operazione congiunta delle forze dell’ordine per il sequestro a Isola Sacra: scoperti canoni demaniali mai versati per 1,7 milioni di euro
Durante i controlli che hanno portato al sequestro ad Isola Sacra, eseguiti insieme ai tecnici degli Enti che rilasciano le autorizzazioni, è emerso che per l’uso di quel bene pubblico non ci sarebbe alcun titolo valido. La Guardia di Finanza ha calcolato che i canoni demaniali mai versati — ora diventati indennizzi per l’occupazione — ammontano a circa 1.697.000 euro. A questo conto si aggiungono altri 15mila euro di irregolarità riscontrate nei pagamenti della Ta.Ri.

Rimessaggi, ristoranti e strutture abusive
Oltre al cantiere navale, nell’area sono presenti anche un rimessaggio per barche lungo 230 metri, un ristorante in muratura e un circolo ricreativo con aree verdi e parcheggi. Il sopralluogo ha portato alla luce un’officina, un capannone in lamiera, sei container e varie installazioni tecniche, come una piattaforma su pilotis, un pontile galleggiante e una gru fissa usata per spostare le imbarcazioni.

Scarichi nel fiume e vincoli paesaggistici
Oltre all’abusivismo, sono venute a galla pesanti irregolarità ambientali. Nel cantiere di Isola Sacra si lavorava senza le autorizzazioni per le emissioni in atmosfera, mentre gli scarichi dei bagni dell’officina e del circolo nautico finivano direttamente nel fiume, dato che i permessi erano scaduti da tempo.
La segnalazione alla Procura di Civitavecchia
Per il responsabile del sito è scattata la segnalazione alla Procura di Civitavecchia: le accuse riguardano l’occupazione abusiva di suolo pubblico e le violazioni ambientali. L’intera area è stata messa sotto sequestro preventivo, un provvedimento che ora dovrà essere convalidato dal Gip.
Controlli serrati lungo le sponde del Tevere
Il sequestro a Isola Sacra fa parte di un piano più ampio di monitoraggio del Tevere iniziato tra il 2024 e il 2025, che ha già portato al sequestro di altri quattro cantieri tra Roma e Fiumicino. L’obiettivo delle forze dell’ordine resta quello di restituire legalità alle aree demaniali e proteggere il fiume da attività che nascono senza regole o rispetto per l’ambiente.




















