Parco degradato dell’Infernetto rinasce grazie ai cittadini e ai volontari del territorio (VIDEO)

Un gruppo di cittadini sta riportando vita e decoro in un’area verde del territorio tra manutenzione, nuove piantumazioni e richieste di interventi urgenti

Grazie esclusivamente alla volontà di un piccolo gruppo di cittadini, sta lentamente rinascendo il Parco Riserva Verde dell’Infernetto. Dopo l’abbattimento di 12 pini colpiti dalla cocciniglia tartaruga, i volontari dell’associazione locale hanno deciso di intervenire direttamente con un’importante terapia per salvare le alberature rimaste.

Un gruppo di cittadini sta riportando vita e decoro in un’area verde del territorio tra manutenzione, nuove piantumazioni e richieste di interventi urgenti

Il primo a parlare è Gabriele Taccini del Parco Riserva Verde, che racconta i primi risultati ottenuti grazie agli interventi effettuati negli ultimi mesi.“A marzo, grazie alle donazioni del cinque per mille, siamo riusciti a fare subito il secondo ciclo di terapia. La cosa più bella e soddisfacente è che abbiamo visto già quest’anno i pini gettare dei germogli verdi.”

Un segnale incoraggiante per il futuro del parco, anche se non tutti gli alberi riusciranno probabilmente a salvarsi.“Sta funzionando? Per alcuni probabilmente no. Credo che due o tre pini li perderemo, però gli altri hanno risposto molto bene.”

L’attività dei volontari non riguarda soltanto la terapia alle alberature. Nel parco vengono effettuati continuamente interventi di sfalcio dell’erba, raccolta dei rifiuti, manutenzione e cura del verde.

Negli ultimi mesi sono state anche piantate nuove essenze arboree per compensare gli abbattimenti avvenuti nell’area.“Abbiamo piantato alcune essenze, la maggioranza nate proprio qui nel comprensorio. Abbiamo un lauro, abbiamo degli olivi. Tutte piante tipiche di questa zona.”

A parlare successivamente è Danilo Belmonte, del direttivo della stessa associazione, che sottolinea il grande impegno richiesto per mantenere vivo il parco.“Non è solo un impegno pratico di pulizia e potatura. Abbiamo fatto la terapia, che è un’operazione costosa, e abbiamo piantato nuove infiorescenze e alberelli. Ovviamente ce ne occupiamo, perché non basta piantarli, bisogna anche curarli.”

Nonostante il grande lavoro svolto dai cittadini, resta però forte la richiesta di un intervento concreto da parte dell’amministrazione del X Municipio, soprattutto per alcune situazioni considerate urgenti dal punto di vista della sicurezza.

Tra i problemi principali ci sono i ponticelli in legno, ormai deteriorati e inutilizzabili da tempo, come precisa Belmonte: “I ponticelli sono quattro e sono situazioni assolutamente pietose, non transitabili. Non essendo stato affrontato il problema della presa in carico del parco, siamo rimasti in una situazione in cui non si capisce bene quale sia il nostro ruolo.”

Gli esponenti dell’associazione chiedono quindi una maggiore attenzione istituzionale verso il parco, ma anche una partecipazione più attiva dei residenti della zona.

“Chiediamo sicuramente alle istituzioni una maggiore attenzione e una presa in carico a livello di patrimonio, ma chiediamo anche una partecipazione maggiore da parte di chi abita qui intorno e vive il parco tutti i giorni, perché è una risorsa importantissima.”

Servizio Video di Francesca Del Mastro