Non c’è, al momento, un’emergenza Hantavirus neppure in Italia anche se la macchina della prevenzione si è messa in moto con il massimo rigore e i campioni di sangue prelevati su un giovane calabrese entrato in contatto con la malattia sono destinati per gli studi del caso all’ospedale delle malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma.
Hantavirus scattati i controlli e le precauzioni della macchina sanitaria anche se il numero dei contagi è bassissimo
Tra smentite, test negativi e isolamenti fiduciari, le autorità sanitarie nazionali stanno monitorando con estrema attenzione i passeggeri e il personale che si trovava a bordo della nave-focolaio battente bandiera francese Mv Hondius.
Il quadro che emerge è quello di una situazione sotto controllo, dove la cautela prevale sull’allarmismo.
I casi italiani
L’ospedale “Lazzaro Spallanzani” ha precisato che non vi è alcun ricovero in atto e si attende esclusivamente l’arrivo dei campioni biologici di un venticinquenne calabrese attualmente in quarantena.
Parallelamente, arrivano segnali rassicuranti dalla Campania. Il marittimo di Torre del Greco, posto in isolamento per decisione del sindaco Luigi Mennella, è in buone condizioni e non presenta alcun sintomo. Carmine Carbone, dell’Asl Napoli 3 Sud, ha confermato che il giovane è sottoposto a un monitoraggio quotidiano costante.
La notizia più positiva riguarda però il paziente veneto: il test è risultato negativo. Mara Campitiello, direttrice della prevenzione al Ministero della Salute, pur invitando alla prudenza, ha dichiarato a Radio anch’io: “Il fatto che sia asintomatico e negativo ci lascia ben sperare, anche se la sorveglianza resta la misura principale“.
Rischi e modalità di contagio
Il Ministero ha colto l’occasione per fare chiarezza sulla natura dell’Hantavirus, spesso oggetto di disinformazione.
La contagiosità interumana è definita “molto bassa” e si verificherebbe quasi esclusivamente in presenza di sintomi gravi e in ambienti ristretti per tempi prolungati.
“Nella maggior parte dei casi -ha spiegato Campitiello- il virus si trasmette attraverso gli escreti (urina e saliva) dei roditori, non tra persone“. Inoltre, la positività al test non implica necessariamente la contagiosità, e non mancano i casi di “falsi positivi” che richiedono verifiche a distanza di 48 ore.
Mentre l’Italia tira un sospiro do sollievo, la situazione all’estero appare più complessa. Tre nuovi contagi sono stati confermati tra i passeggeri della Hondius: una donna francese, un americano e uno spagnolo. Le condizioni della passeggera francese sono definite “molto critiche“; inizialmente i suoi sintomi erano stati erroneamente attribuiti a stress e ansia. Nei Paesi Bassi, intanto, dodici dipendenti ospedalieri sono finiti in quarantena dopo errori procedurali nel trattamento di campioni di sangue e urina di un contagiato.
Porti e aeroporti
Nonostante il clamore mediatico, nei punti di snodo logistico come il porto di Napoli non è stato attivato alcun protocollo specifico. Eliseo Cuccaro, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, ha detto all’agenzia Ansa che “nessun ente nazionale o internazionale ha emanato direttive operative“.
La linea è chiara: monitoraggio continuo, ma nessuna misura straordinaria senza evidenze scientifiche di rischio concreto.

















