Operazione “Tevere Pulito”, partita a Fiumicino la rimozione di 15 relitti che inquinano il fiume (VIDEO)

Guardia Costiera e Regione Lazio danno il via a "Tevere pulito": vanno rimossi 15 relitti di imbarcazione per riqualificazione il fiume

La bonifica del biondo Tevere non è più solo una promessa. Ha preso il via l’operazione congiunta “Tevere Pulito”, per la rimozione e lo smaltimento di 15 relitti abbandonati lungo gli argini del tratto fluviale urbano e suburbano. L’intervento, frutto della sinergia tra la Regione Lazio e la Capitaneria di Porto di Roma, punta a restituire decoro e sicurezza a tutto il quadrante di Fiumicino.

Guardia Costiera e Regione Lazio danno il via a “Tevere pulito”: vanno rimossi 15 relitti di imbarcazione per riqualificazione il fiume

L’obiettivo primario di questa imponente operazione di riqualificazione fluviale è il ripristino della legalità e della sicurezza della navigazione. Per troppo tempo, imbarcazioni semisommerse e vecchi scafi in disuso hanno rappresentato una ferita aperta per il territorio, costituendo una minaccia concreta per l’ecosistema locale e per la stabilità degli argini, combattendo il rischio idrogeologico e garantendo il regolare decorso delle correnti fluviali.

Grazie a questa riqualificazione fluviale, il personale della Guardia Costiera sta operando con mezzi nautici specializzati e autogrù posizionate sulle banchine per sollevare e catalogare ogni singolo scafo, eliminando potenziali pericoli per chi naviga il fiume.

Un progetto di riqualificazione fluviale di questa portata, dimostra che la sinergia tra autorità marittime e amministrazioni regionali è l’unica via per risolvere criticità ambientali stratificate negli anni e proteggere il futuro del litorale.

Il successo dell’operazione è garantito da un protocollo rigoroso. La Regione Lazio finanzia il progetto e gestisce, tramite ditte specializzate, l’intera filiera dello smaltimento.

Ogni parte rimossa viene trasferita in centri autorizzati: i materiali riciclabili come legno e metallo vengono recuperati per una seconda vita, mentre i componenti inquinanti sono trattati come rifiuti speciali.

Questa azione di riqualificazione fluviale proseguirà senza sosta nelle prossime settimane, seguendo una mappatura precisa dei siti d’intervento. La promessa delle istituzioni è quella di mantenere una vigilanza costante per evitare che le sponde tornino a essere un deposito illegale di rifiuti.