Bus turistico tradito dal navigatore si incastra a Rocca di Papa: gru giganti in azione (FOTO)

Il mezzo pesante, diretto verso il centro, è rimasto bloccato in una curva a gomito: necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco per liberare il bus e riaprire la strada

Il bus incastrato a Rocca di Papa

Una manovra azzardata, suggerita da un algoritmo cieco di fronte alla realtà dei vicoli dei Castelli Romani, ha trasformato una tranquilla domenica mattina in un’operazione di ingegneria d’urgenza. Oggi, 10 maggio, il cuore di Rocca di Papa è rimasto paralizzato da un autobus turistico che, seguendo le indicazioni del GPS, si è infilato in un imbuto senza uscita.

Il mezzo pesante, diretto verso il centro, è rimasto bloccato in una curva a gomito: necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per liberare il bus e riaprire la strada

Il mezzo, diretto verso il centro cittadino, ha imboccato la stretta ascesa che collega la zona delle Barozze alla parte alta del borgo. La corsa è terminata in una curva a gomito: troppo stretta per il passo del bus, troppo chiusa per permettere qualsiasi manovra di sgancio. Il risultato? Un colosso di metallo incastrato tra i muri, a pochi centimetri dalle facciate delle case.

L’intervento: mobilitate le autogru

Bus turistico tradito dal navigatore si incastra a Rocca di Papa: gru giganti in azione (FOTO) 1
L’operazione in corso per rimuovere il bus

Data la posizione critica del veicolo, i soccorsi ordinari non sono stati sufficienti. Sul posto, oltre alle pattuglie per gestire il traffico completamente interdetto, sono intervenuti i vigili del fuoco con mezzi speciali e gru giganti.

L’operazione è delicatissima.  I tecnici stanno valutando come imbracare il mezzo per sollevarlo e riposizionarlo, evitando danni strutturali agli edifici storici.  L’area è stata transennata per permettere ai bracci meccanici di operare in sicurezza, isolando di fatto un intero quadrante del centro.

Residenti bloccati

Non mancano le polemiche tra i residenti, costretti a piedi dal blocco totale della circolazione. Sotto accusa, ancora una volta, l’affidabilità dei sistemi di navigazione che non tengono conto delle limitazioni di sagoma dei centri storici, portando giganti della strada su percorsi nati per il transito locale.