Un violento incendio è divampato alle prime luci dell’alba, nel cuore del quartiere Quarticciolo, coinvolgendo un appartamento di proprietà dell’Ater. Il rogo, scoppiato in una palazzina solitamente disabitata ma utilizzata come rifugio precario, ha richiesto l’intervento massiccio dei soccorsi per evitare conseguenze drammatiche ai residenti.
Incendio partito da un appartamento Ater disabitato: indagini in corso per capire chi avesse accesso all’alloggio
L’allerta è scattata intorno alle ore 4:50: una densa colonna di fumo nero ha iniziato a levarsi dal secondo piano del civico 34, quando le fiamme stavano già divorando gli interni di un alloggio popolare.
Le segnalazioni giunte alla centrale operativa hanno descritto una situazione di potenziale pericolo per l’intera struttura, considerando la densità abitativa dei lotti che caratterizzano l’area.
L’episodio di danneggiamento e l’accidentalità legata a condizioni di vita precarie nell’immobile, sono ora al vaglio delle autorità , intervenute tempestivamente per isolare il perimetro ed evitare che il fuoco si propagasse alle unità abitative adiacenti.
Il dispositivo di soccorso e spegnimento
Sul posto è giunta con urgenza la squadra territoriale di Tuscolano II°, supportata in modo massiccio da quattro mezzi di soccorso coordinati dal capo turno provinciale dei Vigili del Fuoco.
La palazzina, ufficialmente censita come disabitata, era diventata nel tempo un punto di approdo per persone senza fissa dimora, aumentando il rischio di presenza di materiale infiammabile o allacci di fortuna. La perizia dei soccorritori ha permesso di domare l’incendio prima che la struttura subisse danni permanenti o cedimenti strutturali.
Nessun coinvolto ma restano le indagini
Nonostante l’intensità del rogo, le operazioni si sono concluse con un bilancio fortunatamente privo di feriti o intossicati. Il personale sanitario del 118, rimasto a disposizione per tutta la durata dell’intervento, non ha dovuto effettuare trasporti in ospedale, poiché all’interno dei locali al momento dell’esplosione delle fiamme non erano presenti occupanti.
Sul luogo del disastro sono intervenuti anche gli agenti della Polizia di Stato per effettuare i rilievi necessari e verificare eventuali responsabilità . L’episodio riaccende i riflettori sulla gestione degli immobili pubblici vuoti e sui rischi legati alle occupazioni temporanee.
Le indagini dovranno ora chiarire la natura dell’innesco, cercando tracce che possano confermare se si sia trattato di un corto circuito o di un atto legato alla gestione abusiva di quegli spazi.


















