Pugno duro contro il “gioco delle tre campanelle”: Polizia Locale sequestra 2000 euro

Caccia ai truffatori del "gioco delle tre campanelle" nel "Tridente":  Fontana di Trevi il truffatore si trasforma in scippatore: bloccato

gioco delle tre campanelle

Oltre venti denunciati in soli quattordici giorni: è il bilancio di un’offensiva senza sosta che fotografa la pervasività della Truffa delle tre campanelle nelle vie e nelle piazze del centro storico di Roma. Le operazioni, condotte dagli agenti del I Gruppo Centro Storico della Polizia locale, hanno portato al sequestro di circa 2000 euro, frutto dei raggiri, infliggendo un duro colpo ai truffatori che ormai da tempo imperversano tra passanti e turisti.

Caccia ai truffatori del “gioco delle tre campanelle” nel “Tridente”: Fontana di Trevi il truffatore si trasforma in scippatore: bloccato

L’ultimo intervento è scattato nel pomeriggio di ieri, all’ombra di Fontana di Trevi. I caschi bianchi hanno bloccato due uomini di 53 anni, entrambi di nazionalità romena, ritenuti i gestori del gioco-truffa. La dinamica, ricostruita dagli operanti, svela il salto di qualità criminale: uno dei due, con il ruolo di complice, ha agganciato due turisti che entravano in un bar con alcune banconote in mano. Con un gesto rapido ha strappato il denaro dalle mani di una delle vittime, tentando la fuga. Un piano fallito sul nascere: gli agenti erano già appostati a breve distanza per monitorare l’attività del gruppo. Il tentativo di dileguarsi è stato interrotto dal blitz immediato che ha portato al fermo di entrambi. Oltre alla denuncia per la Truffa delle tre campanelle, per lo scippatore è scattata l’accusa di furto. Sequestrati il materiale del gioco e l’incasso della giornata; per entrambi è stato disposto l’allontanamento dal territorio nazionale.

Il gioco delle tre campanelle

L’inganno del “gioco delle tre campanelle” si muove su binari collaudati, una trappola perfetta studiata per azzerare ogni possibilità di vittoria. Evoluzione del tradizionale gioco delle tre carte, la truffa si serve di coppette in metallo e di una pallina in spugna, l’elemento chiave del raggiro. La consistenza del materiale è fondamentale: consente infatti al truffatore di comprimere la sfera e occultarla nel palmo della mano con una mossa invisibile, sfilandola dal tavolo proprio mentre il turista tenta la giocata. La sfera torna a palesarsi sotto i bussolotti solo per decretare la vittoria del banco, rendendo la scommessa una missione impossibile per chiunque. È un meccanismo di precisione chirurgica che trasforma quella che sembra una sfida di abilità in uno “scippo in piena regola”, camuffato da gioco di strada per ripulire le tasche dei passanti.

L’attività di contrasto della Polizia Locale

L’operazione condotta dalla Polizia Locale si inserisce nella cornice di un più ampio piano di sicurezza che sta passando al setaccio l’intera area del “Tridente”, con l’obiettivo di estirpare le sacche di microcriminalità e abusivismo che soffocano le zone a maggiore densità turistica. Solo pochi giorni fa, proprio durante uno di questi servizi, i caschi bianchi hanno intercettato un uomo che si aggirava con atteggiamento sospetto tra i passanti. Una volta fermato e perquisito, il sospettato è stato trovato in possesso di un manganello estensibile in metallo e di un involucro contenente 0,5 grammi di cocaina. Per lui è scattata immediatamente la denuncia per porto illegale di oggetti atti ad offendere, confermando come il monitoraggio del territorio sia fondamentale per prevenire minacce ben più gravi del semplice raggiro stradale.