Firmato il protocollo: chi collaborerà nelle Case della Comunità della Asl Roma 3

Rafforzata la rete di collaborazione tra sanità e associazioni per migliorare accoglienza, orientamento e supporto ai cittadini grazie alle Case della Comunità

Canaledieci.it

È stato firmato nella giornata odierna, 7 maggio 2026, un nuovo protocollo d’intesa che definisce chi collaborerà nelle Case della Comunità della Asl Roma 3, con l’obiettivo di potenziare i servizi di prossimità e migliorare l’accesso dei cittadini alle prestazioni sanitarie e socio assistenziali. L’accordo rafforza il legame tra istituzioni pubbliche e volontariato, puntando su una rete più strutturata di supporto territoriale.

Rafforzata la rete di collaborazione tra sanità e associazioni per migliorare accoglienza, orientamento e supporto ai cittadini grazie alle Case della Comunità

La collaborazione nelle Case della Comunità della Asl Roma 3 coinvolge diverse associazioni del Terzo Settore attive nel litorale sud di Roma. Le realtà aderenti operano nei campi dell’assistenza sociale, del supporto sanitario, della disabilità e della tutela delle persone fragili, contribuendo a rendere più inclusivo il sistema dei servizi.

Le Case della Comunità della ASL Roma 3 coinvolte nel nuovo protocollo di collaborazione con il volontariato sono tre strutture distribuite tra il litorale e il quadrante sud-ovest di Roma, con l’obiettivo di garantire servizi sanitari e socio-assistenziali più vicini ai cittadini.

  • Casa della Comunità di Acilia
    Via Casal Bernocchi 61, Roma
  • Casa della Comunità Sant’Agostino
    Lungomare Paolo Toscanelli 230, Ostia (Roma)
  • Casa della Comunità via Liviabella
    Via Liviabella, Roma

Il ruolo del volontariato e la visione della direzione

Le attività previste nelle Case della Comunità della Asl Roma 3 comprendono accoglienza degli utenti, orientamento ai servizi, supporto informativo e accompagnamento ai percorsi sanitari. I volontari saranno anche coinvolti nel monitoraggio dei servizi e nella partecipazione a progetti di miglioramento organizzativo.

Un ruolo centrale nella definizione dell’accordo è stato quello della Direzione Generale, guidata da Laura Figorilli, che ha sottolineato l’importanza di una sanità sempre più vicina ai cittadini. Secondo la direzione, le Case della Comunità della Asl Roma 3 rappresentano un modello innovativo di integrazione tra sanitario, sociale e volontariato.

La Figorilli ha evidenziato come la presenza delle associazioni contribuisca a rendere le strutture più accessibili e accoglienti, soprattutto per anziani, pazienti cronici, persone fragili e caregiver. L’obiettivo è costruire un sistema capace di rispondere in modo più umano, tempestivo e vicino ai bisogni reali della popolazione.

Firmato il protocollo: chi collaborerà nelle Case della Comunità della Asl Roma 3 1
Il direttore generale della Asl Roma 3, Laura Figorilli, firma il protocollo con le associazioni di volontariato

Le attività si svolgeranno nelle sedi di Acilia, Ostia e via Liviabella a Roma, dove le Case della Comunità della Asl Roma 3 diventano punti di riferimento per la presa in carico territoriale.

Il protocollo ha durata triennale e potrà essere rinnovato. Le associazioni opereranno in forma gratuita, con personale formato e inserito in un elenco dedicato, per garantire qualità, continuità e affidabilità.

Le Case della Comunità della Asl Roma 3 si confermano così un elemento strategico per la sanità di prossimità, con l’obiettivo di ridurre le distanze tra cittadini e servizi e rafforzare l’integrazione tra sistema sanitario e comunità locale.