Un sistema di silenzi, minacce e violenze che per oltre un decennio avrebbe avvelenato il cuore della Nazionale paralimpica di tiro con l’arco: al centro dell’inchiesta della Procura di Roma c’è Matteo Bonacina, 41 anni, campione del mondo nel 2023, oggi agli arresti domiciliari con accuse pesantissime: violenza sessuale aggravata, stalking e abusi psicologici.
L’arciere azzurro Matteo Bonacina ai domiciliari in seguito a una inchiesta della procura di Roma: tra le vittime anche una minorenne. Perché indagato pure il DT Fuchsova
Le indagini, condotte dalla Polizia Postale e dal Centro operativo per la sicurezza cibernetica di Torino, hanno svelato un quadro di “compulsività predatoria” che coinvolgerebbe almeno sei vittime, tra cui cinque atlete (una delle quali minorenne all’epoca dei fatti) e un’allenatrice.
L’incubo a Parigi 2024 e il “clima di terrore”
L’episodio più recente e inquietante risale alle Paralimpiadi di Parigi 2024. Secondo il racconto di una giovane azzurra, Bonacina si sarebbe introdotto nella sua stanza d’albergo mentre lei usciva dalla doccia, tentando di violentarla. “Si è buttato verso di me, diceva che lo eccitavo“, ha messo a verbale la vittima.
Ma le condotte moleste dell’atleta bergamasco, residente nel torinese e rimasto paraplegico dopo un incidente sul lavoro nel 2009, affonderebbero le radici nel 2013.
Non solo contatti fisici e palpeggiamenti, ma un martellamento digitale fatto di video, foto osé e messaggi espliciti inviati via social. Un comportamento definito dal GIP di Roma “non controllabile né arrestabile”, proseguito nonostante i richiami e le diffide interne.
Il ruolo del DT Fuchsova: “Se fa punti, tolleriamo”
L’inchiesta non si ferma all’atleta. Sotto riflettori della Procura è finito anche Guglielmo Fuchsova, 64 anni, storico direttore tecnico della Nazionale di para-archery.
L’accusa per lui è di stalking in concorso omissivo: secondo gli inquirenti, Fuchsova era a conoscenza di tutto ma avrebbe scelto deliberatamente di non intervenire per tutelare i risultati sportivi. “Se lui fa i punti, tolleriamo”, sarebbe stata la risposta del DT alle atlete che denunciavano le molestie.
Un atteggiamento che, secondo l’ordinanza, avrebbe instaurato un vero e proprio “clima di terrore”. Le ragazze venivano minacciate di esclusione dalla Nazionale se avessero parlato: “Dobbiamo tenere la bocca chiusa perché a Tokyo deve vincere una medaglia“, avrebbe detto Fuchsova prima dei Giochi del 2021.
La radiazione e il ricorso
La Fitarco (Federazione Italiana Tiro con l’Arco) ha precisato in una nota di aver già preso i provvedimenti massimi consentiti dal regolamento sportivo. Bonacina è stato sospeso nel maggio 2025 e radiato un mese dopo, sanzione confermata in appello.
L’atleta ha tuttavia impugnato la sentenza davanti al Collegio di Garanzia dello Sport, dove il procedimento è ancora pendente.


















