Il Comune di Nettuno mette a gara la gestione di sedici spiagge libere: i requisiti richiesti

Il Comune di Nettuno mette a gara la gestione di sedici spiagge libere tramite bando pubblico

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Foto di archivio.

Causa mancanza di personale dipendente da utilizzare allo scopo il Comune di Nettuno mette a gara la gestione di sedici spiagge libere.

Il Comune di Nettuno mette a gara la gestione di sedici spiagge libere tramite bando pubblico

Lo ha stabilito la giunta guidata dal sindaco Nicola Burrini con l’approvazione della deliberazione numero 70 adottata ieri, martedì 5 maggio 2026.

Il provvedimento stabilisce le modalità di aggiudicazione a privati, mediante procedura di selezione con avviso pubblico, per garantire l’organizzazione delle spiagge di propria pertinenza.

Spazi che l’ente locale non è in condizioni di gestire non disponendo, appunto, di addetti qualificati né di mezzi e risorse adeguate ad assicurare assistenza, pulizia, salvataggio e altri servizi necessari per la loro fruizione.

L’amministrazione della località balneare tirrenica, attraverso l’emanazione di un apposito bando di gara, si propone di individuare soggetti che possano mettere a disposizione, in primo luogo, marinai di salvataggio provvisti di brevetto da collocare ogni cento metri di spiaggia fronte mare.

L’aggiudicazione della convenzione

Le convenzioni con gli aggiudicatari saranno stipulate sulla base del modello “Allegato B” al Regolamento Regionale 12 agosto 2016, n. 19 con soggetti appositamente selezionati tramite procedura aperta e in base alla presentazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Le realtà interessate alla gestione delle spiagge libere dovranno fornire, in particolare:

  • servizi di assistenza e di salvataggio;
  • servizi igienici, accessibili anche alle persone diversamente abili;
  • servizi di pulizia assicurati almeno una volta al giorno;
  • uno o più percorsi fino alla battigia per la fruizione dell’arenile anche da parte delle persone diversamente abili.

Il passo successivo sarà quello della pubblicazione da parte del comune del bando con i requisiti richiesti per poter prendere parte alla selezione.

Nel caso in cui la procedura vada deserta il Comune di riserva di apporre sulle spiagge rimaste senza servizi appositi cartelli di avvertimento, redatti in italiano e in più lingue straniere, in cui si segnala ai bagnanti e agli utilizzatori della spiaggia la mancanza di servizio di salvataggio.