In virtù di una serie ininterrotta di maltrattamenti contro i genitori, i carabinieri di Valmontone hanno arrestato un 28enne del luogo, dopo aver attivato la procedura urgente di soccorso e intervento giudiziario immediato in Codice rosso per evitare ulteriori violenze ai danni del papà e della mamma.
Maltrattamenti contro i genitori, arrestato dai carabinieri un giovane di Valmontone
Le violenze erano iniziate alcuni anni fa in un clima di paura e sopraffazione sistematici che avevano indotto i due coniugi 60enni a presentare una denuncia querela contro il figlio, risalente al 2021 per via delle minacce quotidiane subite (‘via ammazzo tutti e due’) e accompagnate da spintoni, calci, pugni e distruzione delle suppellettili presenti all’interno delle mura domestiche.
I due malcapitati, a causa dell’ininterrotta situazione di stress e di forte tensione, si erano isolati dal mondo esterno interrompendo ogni frequentazione con amici e familiari temendo che gli scatti d’ira del figlio, in gran parte dovuti all’abuso di alcol e di sostanze stupefacenti, potessero coinvolgerli.
Con difficoltà la coppia ha deciso di rivolgersi di nuovo alle forze dell’ordine per riferire ai militari dell’Arma le ultime gravi aggressioni subite.
Nel primo caso il padre ha raccontato di essere stato colpito, il 23 aprile scorso, con pugni ai fianchi e un calcio al petto prima che, appena cinque giorni dopo, il ventottenne si scagliasse contro la madre, scaraventandola con violenza contro il muro e colpendola ripetutamente con pugni alla testa.
Il Codice rosso
Di fronte alla situazione di pericolo concreto e attuale alla luce degli ultimi episodi subiti, i carabinieri hanno immediatamente attivato il Codice Rosso, richiedendo un provvedimento d’urgenza alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri. Nel giro di poche ore l’autorità giudiziaria ha emesso nei confronti del ventottenne la misura cautelare di allontanamento urgente dalla casa familiare.
Nonostante l’esecuzione del provvedimento il giovane ha continuato a inviare messaggi minacciosi al padre, reiterando le condotte illecite segnalate ai magistrati.
L’uomo è stato così arrestato in flagranza differita per il reato di maltrattamenti in famiglia ed è stato condotto alla Casa Circondariale di Velletri e messo a disposizione del Giudice per le Indagini Preliminari per la convalida del provvedimento.
L’operazione dimostra l’importanza della tempestività e del rigore con cui vengono applicate le procedure previste dallo strumento normativo d’urgenza che garantisce alle vittime una protezione immediata e priorità assoluta sul piano investigativo.
E’ opportuno ricordare che qualsiasi persona denunciata, fermata, arrestata, indagata o rinviata a giudizio in ogni stato e grado del procedimento penale deve essere considerata innocente sino alla pronuncia di una sentenza di condanna definitiva nei suoi confronti.
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