Il ladro più sfortunato di Testaccio: tenta il furto al bar, ma i vicini di tavolo sono ufficiali dei Carabinieri

Lo sfortunato ladro di Testaccio inseguito e immobilizzato in pochi istanti: il colpo finisce in manette e con una condanna a 6 mesi

Arrestato a Testaccio un ladro particolarmente sfortunato. Aveva studiato il momento perfetto, o almeno così credeva. Un colpo rapido, “chirurgico”, tra i tavolini affollati di piazza Testaccio, cuore pulsante della movida romana. Ma la fortuna, decisamente, non era dalla parte di un 21enne di origini romene che, nel giro di pochi secondi, è passato dal sogno di un facile bottino alla realtà di una cella.

Lo sfortunato ladro di Testaccio inseguito e immobilizzato in pochi istanti: il colpo finisce in manette e con una condanna a 6 mesi

Il giovane ha approfittato della distrazione di un cliente seduto al bar per sfilargli lo smartphone e dileguarsi rapidamente tra i vicoli del rione.

Quello che non poteva sapere è che, a pochi metri di distanza, stavano sorseggiando un caffè tre Ufficiali dei Carabinieri. Sebbene fossero liberi dal servizio, in abiti civili e a Roma solo temporaneamente per un corso di aggiornamento presso la Scuola Ufficiali, i militari non hanno mai smesso di osservare ciò che accadeva intorno a loro.

L’intervento fulmineo

L’istinto operativo non va in pausa, nemmeno durante il tempo libero. Non appena hanno percepito il movimento furtivo, i tre ufficiali sono scattati in piedi.

Prima che il ladro potesse svanire tra le ombre di Testaccio, si è ritrovato la strada sbarrata: i carabinieri lo hanno immobilizzato in pochi istanti sotto lo sguardo incredulo dei passanti e dei clienti del bar, ignari di avere degli “angeli custodi” in borghese seduti al tavolo accanto.

Arresto e condanna

Sul posto sono intervenuti immediatamente i colleghi della Compagnia Roma Centro, allertati dai tre ufficiali. Il 21enne è stato preso in consegna e la refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario, incredulo per la velocità del furto e della relativa restituzione.

Portato davanti al giudice per il rito direttissimo, l’arresto è stato convalidato. Il ladro è stato condannato alla pena di 6 mesi di reclusione.