Una denuncia alla Procura di Roma per sequestro di persona contro Israele è stata presentata da un pool di avvocati perché uno degli attivisti partiti dall’Italia con la Flotilla fermata in queste ore al largo di Gaza, non è stato sbarcato in Grecia come tutti gli altri fermati in acque internazionali ma trattenuto a bordo di un’imbarcazione di Tel Aviv.
Denuncia alla Procura di Roma contro Israele per il sequestro di persona di un’attivista della Flotilla
L’attivista è un cittadino palestinese di nome Saif Abdelrahim Abukeshek che si trovava a bordo della nave battente bandiera italiana Eros 1 abbordata dalla marina israeliana e ora in fase di trasferimento in Israele dove, denunciano i legali, “è esposto al pericolo di subire trattamenti inumani e degradanti”.
Nella denuncia si ipotizza anche la fattispecie di “rifiuto di atti di ufficio in capo alle autorità italiane” che, secondo i legali, “dovevano tutelare l’incolumità di una persona sottoposta alla giurisdizione dello Stato (di bandiera) ‘senza ritardo”.
Ai pm capitolini si chiede, inoltre, di disporre “il sequestro preventivo del natante israeliano su cui viaggia il cittadino palestinese, natante che si trova ancora in acque internazionali, al fine di interrompere il sequestro in atto e di prevenire il rischio che subisca trattamenti inumani e degradanti”.
Saif Abdelrahim Abukeshek, in possesso anche di cittadinanza spagnola e svedese è un componente del direttivo della Global Sumud Flottilla che si è si imbarcato al porto di Augusta per partecipare alla missione.
Il 29 aprile scorso l’imbarcazione Eros 1 è stata avvicinata da un mezzo militare in acque internazionali prospicienti l’isola di Creta in Grecia, mentre il componente del comitato organizzatore veniva prelevato e trattenuto contro la sua volontà, tuttavia, gli altri membri dell’equipaggio venivano sbarcati in territorio ellenico.
Non sono note le ragioni per cui l’attivista sia stato fermato, ma la sua posizione va ad affiancarsi a quella delle persone che si imbarcarono in Italia per prendere parte alla Global Sumud Flotilla del 2025 su cui è stato aperto un procedimento penale attualmente pendente presso la Procura della Repubblica di Roma che sta proseguendo le sue indagini in merito.


















