È stata una coincidenza temporale perfetta, unita al fiuto investigativo dei militari, a sventare una tentata truffa agli anziani, a Montelibretti. La vicenda risale al pomeriggio dello scorso 28 aprile, quando i Carabinieri della Stazione locale, durante un normale servizio di pattuglia, sono passati accanto a un uomo di 69 anni visibilmente agitato.
I veri Carabinieri intervengono mentre la vittima è al telefono con i truffatori. Sventata truffa agli anziani. Bloccata una coppia di giovani: lei ai domiciliari
L’uomo era al telefono e le poche frasi captate dai militari hanno fatto scattare immediatamente l’allarme: dall’altra parte della cornetta, un sedicente “collega” gli stava ordinando di recarsi subito in una caserma lontana per una notifica urgente.
I militari hanno capito in un istante che stavano assistendo in diretta a una truffa messa in atto da qualcuno che si stava spacciando per un Carabiniere, e che l’obiettivo del malintenzionato era quello di tenere la vittima lontana dalla propria abitazione.
A quel punto i veri Carabinieri, senza perdere un secondo, si sono precipitati verso l’abitazione dell’uomo, sospettando che il resto della banda fosse già entrata in azione e avesse preso contatto con la moglie del 69enne.
La conferma è arrivata appena varcata la soglia: la donna, 65 anni, era a sua volta al telefono con lo stesso finto Carabiniere che, con tono autoritario, la stava convincendo con un pretesto a raccogliere tutto l’oro e i preziosi di famiglia in una busta. Il truffatore le spiegava che di lì a poco sarebbe passata una sua “delegata” per prelevare il pacco.
Pochi istanti dopo, come previsto dal copione dei malviventi, la ragazza ha effettivamente bussato alla porta. La giovane, un’italiana di 23 anni, convinta di trovarsi davanti una vittima indifesa pronta a consegnare il bottino, è rimasta però gelata quando si è trovata davanti le divise dei Carabinieri della Stazione di Montelibretti.
Mentre la ragazza veniva bloccata all’interno, i militari rimasti fuori hanno individuando e arrestato anche il complice, che attendeva in auto a pochi metri di distanza, pronto a sfrecciare via una volta recuperato l’oro.
I frutti dell’attività sul territorio
L’intera operazione, nata da quel frammento di conversazione ascoltato per strada, ha portato all’arresto in flagranza di reato dei due giovani italiani. Su disposizione della Procura della Repubblica di Tivoli, la coppia è stata trasferita nelle camere di sicurezza. Durante il rito direttissimo celebrato il giorno seguente presso il Tribunale di Tivoli, il Giudice ha convalidato il fermo di entrambi, disponendo la misura cautelare degli arresti domiciliari per la donna e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per il complice.
Questo episodio sottolinea l’importanza della presenza capillare dell’Arma sul territorio. L’intensificazione dei controlli contro i reati ai danni delle fasce vulnerabili continua a dare risultati concreti, offrendo una risposta rapida e decisa contro chi tenta di approfittare della buona fede dei cittadini più anziani.
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