Blitz dei vandali in una scuola di Cerveteri, porte distrutte, svastiche e scritte scurrili sui muri: indagano i carabinieri

Ignoti vandali hanno spaccato porte, imbrattato muri con svastiche, simboli osceni e offese alla preside di una scuola di Cerveteri

Canaledieci.it

Un grave atto di vandalismo ha colpito l’istituto scolastico Enrico Mattei di Cerveteri, dove tra la tarda serata del 29 aprile e le prime ore del mattino del 30 aprile 2026 ignoti hanno dato vita a un raid che ha causato all’interno di un plesso danni ingenti, con scritte offensive sui muri e simboli riconducibili all’odio, svastiche e altri simboli scurrili, oltre alla distruzione di porte antincendio e muratura.

Ignoti vandali hanno spaccato porte, imbrattato muri con svastiche, simboli osceni e offese alla preside di una scuola di Cerveteri

L’accaduto ha immediatamente attivato le verifiche delle autorità e l’avvio degli interventi di ripristino, con le indagini in corso da parte dei carabinieri di Cerveteri.

Secondo le prime stime tecniche effettuate dal sopralluogo di stamane, 30 aprile, dai tecnici della Città metropolitana di Roma Capitale, che gestisce anche l’istituto Mattei di Cerveteri, i danni complessivi causati dai vandali, ammontano a circa 20mila euro, come confermato a Canaledieci.it dalla Sindaca di Cerveteri, Elena Gubetti. Una cifra significativa che riguarda soprattutto le strutture di sicurezza dell’istituto e le operazioni necessarie per ripristinare il decoro degli ambienti scolastici con porte antincendio distrutte e muratura spaccata.

Il punto del plesso colpito è quello antistante alla palestra, dove i vandali si sono introdotti forzando una porta antincendio e poi dando il via al loro blitz fatto di spray, scritte volgari e simboli vergognosi.

Oltre al danno materiale ingente, come spiega la Sindaca Gubetti, “Nella giornata del 30 aprile non è stato possibile svolgere nessuna attività in palestra per dare il via alle operazioni di pulizia e ripristino del decoro e della sicurezza che termineranno a inizio prossima settimana”.

la finestra temporale del blitz e le indagini in corso

Sull’episodio stanno indagando i carabinieri della compagnia di Cerveteri, che stanno analizzando anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e in parte anche dentro la scuola stessa, per individuare i responsabili. La ricostruzione della fascia oraria in cui sarebbe avvenuto il blitz è stata confermata dalle istituzioni locali.

La Sindaca di Cerveteri, Elena Gubetti, ha spiegato con precisione la dinamica temporale dell’accaduto e il contesto in cui si è verificato l’accesso all’edificio scolastico: “Ci sono delle telecamere e stanno indagando i carabinieri di Cerveteri e sappiamo che di certo i vandali sono entrati tra le 23 del 29 aprile e le 7 del mattino di giovedì 30 aprile, perché il 29 aprile avevamo dato alle associazioni sportive locali l’uso delle palestre e alle 7 del 30 aprile mattina sono entrati i primi dipendenti a scuola”, ha spiegato a Canaledieci.it la Prima Cittadina caerite.

La Sindaca ha poi espresso solidarietà alla dirigente scolastica e alla comunità educativa coinvolta, sottolineando anche la dimensione umana dell’episodio: “Oltre ai gravi e inaccettabili danni materiali causati dai vandali alla scuola, personalmente esprimo solidarietà prima come donna e poi in qualità di Sindaca alla preside dell’Istituto Mattei, Loredana Cherubini, oggetto di scritte scurrili e offensive”, ha aggiunto la Gubetti.

Le autorità locali hanno ribadito che gli interventi di ripristino sono già stati avviati e riguarderanno in particolare la sostituzione delle porte antincendio danneggiate, la rimozione delle scritte dai muri e la verifica complessiva della sicurezza dell’edificio.

L’obiettivo è quello di garantire il ritorno alla piena funzionalità della scuola nel più breve tempo possibile, in tempo per la riapertura della palestra per martedì prossimo, 5 maggio 2026, quando riprenderanno le attività sportive.

Questo perché, racconta la Sindaca,Il Mattei è l’Istuto Superiore di Cerveteri dove confluiscono vari indirizzi e temiamo che i responsabili, se sono studenti, siano tutti ragazzi tra i 14 e i 19 anni, anche se non sono certa che sia opera di qualche ragazzo. Forse qualcuno li ha mandati a far danni, proprio la notte immediatamente successiva a un evento sugli 80 anni della Costituzione, al Granarone, dove c’erano anche alcune classi di quella scuola. Mi affido alle indagini delle forze dell’ordine sperando sia fatta giustizia”.