Ci sono luoghi che sembrano resistere al tempo, dove ogni elemento del paesaggio suggerisce una storia ancora da decifrare. San Vittore del Lazio, nel cuore della provincia di Frosinone (lazio meridionale) e al confine con il Molise, è uno di questi territori. Qui la natura si intreccia con tracce antiche e con interrogativi che continuano ad affascinare studiosi e appassionati.
La troupe di Viandando porta i telespettatori tra Lazio e Molise alla scoperta dei misteriosi cerchi di pietra di San Vittore del Lazio: un enigma tra archeologia, natura e ipotesi ancora irrisolte
È in questo scenario che si inserisce il nuovo viaggio di Massimiliano Cacciotti e della troupe di “Viandando”, per una nuova appassionante puntata in tv su Canale 10, il programma che esplora luoghi poco conosciuti del territorio italiano e regionale, raccontando storie sospese tra realtà e leggenda.
Al centro della puntata in onda il Primo Maggio 2026 dalle 20.45, in prima serata, ci sono i cosiddetti cerchi di pietra, strutture circolari di grandi dimensioni che si trovano nell’area tra Lazio e Molise. Questi elementi, visibili soprattutto dall’alto, hanno diametri che superano anche i cinquanta metri e presentano una disposizione geometrica che ha attirato l’attenzione di ricercatori e curiosi.
Secondo le ipotesi raccontate da Viandando, queste formazioni potrebbero essere il risultato di antiche attività legate alla presenza umana nel territorio, oppure fenomeni naturali reinterpretati nel corso del tempo. Tuttavia, nessuna teoria ha ancora fornito una spiegazione definitiva, lasciando aperto il campo a diverse interpretazioni.
Accanto ai cerchi di pietra, l’area conserva anche resti di mura megalitiche, che secondo alcune ipotesi potrebbero essere collegate alla leggendaria città di Aquilonia, scomparsa e ormai parte della tradizione storica e mitologica del territorio. Questo legame contribuisce a rendere il contesto ancora più affascinante e complesso.
Il racconto di Viandando non si limita alla semplice osservazione dei reperti, ma costruisce un percorso narrativo che unisce archeologia, paesaggio e suggestione. Ogni elemento viene inserito in un contesto più ampio, dove il territorio diventa protagonista e non semplice sfondo.
Il viaggio si sviluppa tra immagini, racconti e ipotesi che si intrecciano, senza mai arrivare a una conclusione definitiva. È proprio questa incertezza a rappresentare il cuore del programma, che invita lo spettatore a osservare con attenzione e a interrogarsi su ciò che vede.
San Vittore del Lazio si conferma così un luogo dove il confine tra realtà e interpretazione é molto sottile, e dove ogni dettaglio del paesaggio può assumere un significato diverso.
Viandando accompagna il pubblico in questo percorso, lasciando aperte le domande e trasformando il mistero in un’occasione di scoperta continua.
Un viaggio tra mistero, paesaggi e nuove rotte culturali
“Viandando” accompagna lo spettatore dentro un racconto che unisce domande ancora aperte e scoperta del territorio, portando alla luce uno dei luoghi più suggestivi dal punto di vista paesaggistico della regione.
Un’area che, nonostante la sua ricchezza storica e naturale, resta ancora poco conosciuta e lontana dai principali flussi turistici.
Nel corso della puntata, il programma risponde a domande millenarie, legate ai misteriosi cerchi di pietra e alle tracce antiche del territorio, offrendo al tempo stesso l’occasione di osservare un contesto naturale integro e di grande valore. Un ambiente che si presta perfettamente a un’esperienza lenta, ideale per un fine settimana tra natura, storia e testimonianze del passato, in un patrimonio culturale che racconta le radici profonde del nostro Paese.
Quella del Primo maggio rappresenta l’ultimo appuntamento di un ciclo di quattro puntate dedicato ai borghi del Lazio caratterizzati dalla presenza di mura megalitiche, un percorso che ha messo in luce un patrimonio spesso poco valorizzato ma di grande interesse storico e archeologico.
A partire dalla settimana successiva, “Viandando” cambierà scenario e si sposterà nelle terre etrusche, dando vita a un nuovo itinerario tra le suggestive forre e le necropoli dell’Alto Lazio. Un viaggio che vedrà la partecipazione di due “ciceroni” d’eccezione come Syusy Blady e Patrizio Roversi, pronti ad accompagnare il pubblico in una nuova fase del racconto.
Per chi desidera recuperare o rivedere le puntate già trasmesse dedicate ai borghi megalitici del Lazio, i contenuti sono disponibili online sui canali YouTube ufficiali del programma “Viandando” e del conduttore Massimiliano Cacciotti.




















