Morto in casa a Villa Gordiani, il cane lo veglia per giorni: la scoperta in via Pisino

Tragedia della solitudine: un 57enne trovato senza vita nel suo letto, in via Pisino. Il cane gli è rimasto accanto

Un furgone della polizia mortuaria
La polizia mortuaria

La fedeltà non conosce il passare delle ore, né l’ombra del silenzio che cala in una casa improvvisamente vuota. In via Pisino, nel cuore del quartiere Villa Gordiani, quella che sembrava una tranquilla routine di quartiere si è rivelata essere la cornice di una tragedia della solitudine, illuminata solo dal legame indissolubile tra un uomo e il suo cane.

Tragedia della solitudine: un 57enne trovato senza vita nel suo letto, in via Pisino. Il cane gli è rimasto accanto

Tutto è iniziato dal sospetto di un vicino di casa. Da giorni quel 57enne che viveva nel palazzo sembrava svanito nel nulla. Ma c’era un dettaglio, più di altri, che stonava: le finestre del suo appartamento erano rimaste spalancate giorno e notte, una circostanza insolita che ha spinto il residente a prestare maggiore attenzione.

Con il trascorrere del tempo, però, al segnale visivo si è aggiunto quello terribile dell’odore che iniziava a filtrare dalle fessure della porta.

Nel primo pomeriggio di domenica, il 26 aprile, la decisione di allertare il 112. I Vigili del Fuoco, una volta forzata l’entrata, si sono trovati di fronte a una scena che ha scosso anche i soccorritori più esperti.

Una veglia durata giorni

Il corpo dell’uomo giaceva senza vita sul letto. Ma non era solo. Accanto a lui, rannicchiato e immobile, c’era il suo cagnolino. L’animale sembra che non avesse mai lasciato la stanza, restando a guardia del padrone per giorni, in una veglia silenziosa interrotta solo dall’irruzione delle divise.

Una scena toccante,” hanno riferito i presenti. Il piccolo animale ha protetto quel che restava della sua famiglia fino all’ultimo istante possibile. Nessuno lo ha sentito abbaiare, forse anche perché sfinito dalla fame e dalla sete.

Le indagini

Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato Prenestino. Secondo i primi rilievi, sul corpo dell’uomo non sono stati rinvenuti segni di violenza: l’ipotesi più accreditata è quella di un decesso per cause naturali, una morte improvvisa che non gli ha lasciato il tempo di chiedere aiuto.

Il medico legale ha ritenuto che potesse trattarsi di un malore improvviso e la porta è stata trovata chiusa dall’iterno. Così l’autorità giudiziaria ha evitato la disposizione dell’autopsia.

Il destino del cane

Il cagnolino, visibilmente provato e disorientato dopo giorni trascorsi senza cibo né acqua, è stato immediatamente soccorso.

Attualmente si trova in una struttura veterinaria specializzata dove riceverà tutte le cure necessarie. Per lui si cercherà ora una soluzione che possa lenire il trauma di aver perso, in un colpo solo, la sua casa e soprattutto il suo unico punto di riferimento.