Affittacamere registra in ritardo ospite ricercato: scatta la chiusura temporanea della struttura

La Polizia scopre anomalia nella registrazione dell'affittacamere e fa scattare l'indagine. L'uomo era ricercato per ordine di carcerazione 

Affittacamere registra in ritardo ospite ricercato: scatta la chiusura temporanea della struttura
Polizia di Stato chiude affittacamere

E’ costata cara al titolare di un affittacamere, nel centro di Roma, la registrazione degli ospiti effettuata in ritardo. Il Questore ha disposto, infatti, la sospensione della licenza per sette giorni al termine di un’indagine condotta dalla Polizia di Stato, evidenziando ancora una volta quanto sia fondamentale rispettare gli obblighi di comunicazione nelle strutture ricettive.

Ecco cosa è accaduto e cosa dice la normativa.

La Polizia scopre anomalia nella registrazione dell’affittacamere e fa scattare l’indagine. L’uomo era ricercato per ordine di carcerazione

A far emergere la vicenda, che ha coinvolto l’affittacamere a Roma, è stato il sistema Alloggiati Web, lo strumento utilizzato dalla Polizia di Stato per registrare le presenze degli ospiti nelle strutture alberghiere e, più in generale, di quelle ricettive.

Proprio grazie a questa piattaforma, la sala operativa della Questura di Roma ha rilevato la presenza sospetta di un uomo alloggiato in una struttura situata nella zona di via Veneto.

Dai controlli è emerso che l’ospite risultava destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla procura di Bergamo. Un dettaglio che ha immediatamente attivato gli agenti per ulteriori verifiche.

Gli accertamenti, eseguiti dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza Castro Pretorio, hanno però portato alla luce un’anomalia significativa. L’uomo, infatti, era stato registrato formalmente solo in un secondo momento mentre aveva in realtà soggiornato nella struttura già tre giorni prima.

Questo ritardo nella comunicazione ha avuto conseguenze rilevanti: ha infatti rallentato l’intervento delle forze dell’ordine, consentendo al ricercato di allontanarsi dalla Capitale. Le indagini successive hanno comunque permesso di localizzarlo fuori dalla provincia di Roma.

Sospensione della licenza per il titolare

Parallelamente alla ricerca dell’uomo, è stata avviata un’istruttoria amministrativa da parte della Divisione Amministrativa della Questura. La violazione degli obblighi di comunicazione da parte del titolare dell’affittacamere è stata considerata particolarmente grave, poiché avrebbe potuto compromettere l’efficacia dell’azione di polizia.

Per questo motivo, il Questore ha disposto la sospensione della licenza dell’attività per sette giorni. Il provvedimento è stato eseguito dagli stessi agenti del Commissariato Castro Pretorio, che hanno provveduto ad apporre i sigilli all’ingresso della struttura.

Obblighi e sicurezza: un tema centrale per le strutture ricettive

La vicenda dell’affittacamere di via Veneto si configura quindi come un monito per i gestori di strutture ricettive: anche un ritardo nella comunicazione può avere conseguenze rilevanti, sia sul piano amministrativo che su quello della sicurezza.

La Polizia spiega che “i gestori di esercizi alberghieri e di tutte le altre strutture ricettive, entro le 24 ore successive all’arrivo, devono comunicare alle questure territorialmente competenti, esclusivamente per il tramite del Servizio Alloggiati, le generalità delle persone alloggiate. Se il soggiorno è inferiore alle 24 ore le generalità vanno inviate all’arrivo stesso”.