Cornetti e protesta a Ostia: la rivolta dei fedelissimi dell’Arcobaleno Beach (VIDEO)

Dopo il sequestro per presunto abusivismo, i titolari dell'Arcobaleno Beach offrono cornetti e colazione agli abbonati. Il 29 aprile la manifestazione sotto al X Municipio

Il sapore dolce dei cornetti sul lungomare, mescolato a quello amaro di un’attività che ha abbassato le serrande per ordine della Procura: questa mattina, davanti ai cancelli sbarrati dell’Arcobaleno Beach, la colazione non è stata un rito di piacere, ma un atto di resistenza. I titolari dello storico stabilimento di lungomare Paolo Toscanelli hanno voluto omaggiare così i propri abbonati, trasformando il bancone della solidarietà in un presidio di sensibilizzazione.

Dopo il sequestro per presunto abusivismo, i titolari dell’Arcobaleno Beach offrono cornetti e colazione agli abbonati. Il 29 aprile la manifestazione sotto al X Municipio

Il sequestro, scattato qualche giorno fa, porta la firma della Guardia Costiera, Guardia di Finanza e della Polizia Locale, in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Procura di Roma. Al centro del contenzioso ci sarebbe l’abusivismo edilizio.

Una contestazione che i concessionari hanno subito respinto con forza: Abbiamo acquisito l’impianto dallo Stato nel 1995 e non abbiamo mai effettuato alcuna variazione strutturale“, dichiarano i gestori, rivendicando la trasparenza del loro operato.

Tuttavia, per l’Ufficio tecnico municipale e per i magistrati, le volumetrie attuali non corrisponderebbero a quelle autorizzate, rendendo necessario il sigillo a tutta l’area.

Un gioiello del Razionalismo tra i sigilli

La vicenda non è solo una cronaca di permessi e planimetrie, ma tocca il cuore dell’identità architettonica di Ostia. L’Arcobaleno Beach non è un lido qualunque: fu realizzato nel 1936 su progetto del celebre architetto Luigi Moretti — firma illustre di opere come l’Accademia di scherma al Foro Italico e l’ex Gil di Trastevere.

Nato originariamente come Stabilimento Italia, il complesso rappresenta un’eccellenza del razionalismo italiano nella zona di Ponente, formando un trittico monumentale insieme alla colonia di Fasolo e alla Gil di Benadusi. Vedere oggi quei marmi e quelle linee pulite circondati dal nastro giallo della polizia è un colpo al cuore per chi, in quelle cabine, ha passato generazioni di estati.

La piazza chiama, il Municipio risponde?

La protesta non si fermerà alla colazione di oggi. Gli abbonati, fedelissimi dello stabilimento, hanno già annunciato una manifestazione per il prossimo 29 aprile davanti alla sede del X Municipio. L’obiettivo è chiedere chiarezza sul futuro di una struttura che, oltre al valore commerciale, rappresenta un pezzo di storia di Ostia e della Capitale.