Pomeriggio di fiamme e altissima tensione all’interno del carcere minorile di Casal del Marmo. Intorno alle ore 19:00 di ieri, poco prima della chiusura delle celle, due detenuti hanno appiccato il fuoco a due stanze di pernottamento situate nella Palazzina Minori.
Fiamme nel carcere minorile, ad appiccare il rogo due detenuti. La Fns Cisl Lazio denuncia la carenza di personale: “Un solo agente per troppi compiti”
Secondo quanto riferito dalle sigle sindacali, i responsabili del gesto sarebbero due giovani già noti per gravi criticità comportamentali, reduci da trasferimenti per motivi disciplinari dall’IPM di Bologna.
L’intervento dei Vigili del Fuoco
Le fiamme si sono propagate rapidamente, rendendo vani i primi tentativi di spegnimento effettuati dal personale di Polizia Penitenziaria. Gli estintori in dotazione alla struttura non sono stati sufficienti a domare il rogo, rendendo necessario l’intervento d’urgenza dei Vigili del Fuoco per mettere in sicurezza l’area ed evitare che il fumo invadesse l’intero padiglione.
La protesta della Fns Cisl: scatta lo stato di agitazione

L’episodio ha fatto traboccare il vaso in una situazione già definita “esplosiva”. La Fns Cisl Lazio ha proclamato ufficialmente lo stato di agitazione del personale. Al centro della protesta non c’è solo l’episodio violento, ma le condizioni di lavoro definite insostenibili.
“Apprendiamo che una sola unità deve espletare il turno in più posti di servizio contemporaneamente“, denunciano dal sindacato.
I numeri dell’emergenza
I dati descrivono una struttura sotto pressione, dove la gestione della sicurezza diventa una sfida quotidiana contro il tempo e la carenza di organico. Nel carcere minorile sono attualmente detenuti 56 giovani, tra cui 10 donne perlopiù già maggiorenni. Tra i maschi 25 minorenni e 21 giovani poco più che 18enni.
La segreteria regionale della Fns Cisl chiede ora interventi immediati ai vertici del Dipartimento della Giustizia Minorile: senza un potenziamento degli organici e una revisione dei protocolli di sicurezza, il rischio è che Casal del Marmo diventi teatro di episodi ancora più gravi.


















