Villino della droga a Casal Palocco individuato dopo un controllo su strada in cui era incappato un idraulico incensurato.
Villino della droga a Casal Palocco scoperto dai militari dell’Arma dopo il controllo a un posto di blocco su strada
L’operazione condotta dai militari appartenenti alla locale stazione dell’Arma è stata messa a segno nella tarda serata di ieri, lunedì 20 aprile, nell’ambito delle attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti nel territorio situato alle porte del litorale romano.
Tutto è iniziato intorno alle ore 22.30 quando i componenti di una pattuglia impegnata in un posto di blocco hanno fermato per controlli un 22enne romano, apprendista nel settore termoidraulico e senza precedenti penali, trovandolo in possesso di circa 5 grammi di hashish.
La perquisizione domiciliare
I carabinieri hanno deciso di estendere le verifiche presso il domicilio del giovane in un’abitazione situata nel quartiere residenziale.
La perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire ulteriori 180 grammi di hashish, oltre a un panetto, un bilancino di precisione, un coltello sporco di droga e 240 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita di spaccio.
In casa erano presenti anche la madre del ragazzo, una 43enne di origini polacche e il suo compagno di quest’ultima, un 51enne romano titolare di una piccola impresa e già noto alle forze dell’ordine.
Stupefacenti anche nella stanza della madre
All’interno di una delle stanze occupata dalla coppia, i militari hanno sequestrato 280 g di marijuana, ulteriori 6 grammi di hashish e una pianta di marijuana di piccole dimensioni in fase di coltivazione, nonché la somma contante di 790 euro.
D’intesa con la Procura della Repubblica di Roma i tre, accusati di detenzione di sostanze di stupefacenti a fini di spaccio in concorso tra loro, sono stati sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari convalidata dal giudice del Tribunale di Roma con l’ulteriore restrizione dell’obbligo di firma in caserma.
E’ opportuno ricordare che qualsiasi persona denunciata, fermata, tratta in arresto, indagata o rinviata a giudizio in ogni stato e grado del procedimento penale deve essere considerata innocente sino alla pronuncia di una sentenza di condanna definitiva nei suoi confronti.
















