La bellezza dell’arte e della musica si fa preghiera e impegno civile all’Auditorium Conciliazione, dove stasera alle ore 20:00, un evento di portata internazionale che promette di essere molto più di una semplice esecuzione musicale. “Un’eredità per l’umanità” è il titolo scelto per questo grande concerto gratuito promosso dalla fondazione pontificia Scholas Occurrentes, per onorare il primo anniversario della morte di Papa Francesco.
Note e street art per ricordare il magistero di Papa Francesco: Arisa guest al grande concerto gratuito che unirà i giovani di cinque continenti
L’evento è concepito come un’esperienza immersiva, dove la musica si intreccerà inestricabilmente con la voce e le riflessioni del Pontefice argentino. Non si tratterà di un semplice ricordo statico, ma di un dialogo vivo: attraverso proiezioni video e inserti audio originali, il magistero di Jorge Mario Bergoglio tornerà a risuonare tra le mura dell’auditorium a due passi da San Pietro.
Come spiegato dalla presidente di Scholas Occurrentes Italia, Maria Jurado, l’obiettivo è trasformare il dolore per la perdita in un “rinnovato impegno verso la preziosa eredità” che Papa Francesco ha lasciato al mondo. L’intero percorso narrativo della serata è stato strutturato per approfondire i temi cari a Francesco: la cura della “casa comune”, la cultura dell’incontro e, sopra ogni cosa, il valore della pace come bene supremo.
Il palco delle culture: Arisa e l’omaggio all’Oriente
Protagonista d’eccezione della serata sarà Arisa, artista che ha scelto di donare il proprio talento a questa causa, interpretando brani capaci di toccare le corde più intime della spiritualità e della fratellanza. Ma il palco rifletterà anche l’universalità della Chiesa cara a Bergoglio.
Si esibiranno infatti i Batavia Madrigal Singers e la Jakarta Concert Orchestra, diretti dal Maestro Avip Priatna.
La scelta di questi ensemble non è casuale: vuole essere un richiamo esplicito all’ultimo, storico viaggio apostolico compiuto da Francesco in Indonesia nel settembre del 2024. È un ponte gettato tra Roma e le periferie dell’Asia, un modo per sottolineare che l’eredità del Papa non conosce confini geografici.
Arte urbana e rivoluzione educativa
L’esperienza inizierà già nel foyer dell’Auditorium, dove i visitatori saranno accolti dalle opere di Mauro Pallotta, in arte Maupal. Lo street artist, celebre in tutto il mondo per il suo “Super Pope” (il murales del 2014 che ritraeva Francesco come un supereroe), esporrà alcuni lavori che ripercorrono l’iconografia popolare del Pontefice, capace di comunicare con un linguaggio semplice, diretto e profondamente umano.
Questo connubio tra cultura “alta” e arte urbana rispecchia la filosofia di Scholas Occurrentes. Nata nel 2001 in un’Argentina devastata dalla crisi economica e sociale, la fondazione è diventata, sotto la spinta di Papa Francesco, un movimento mondiale che oggi coinvolge 2,5 milioni di partecipanti in 70 Paesi.
Al centro di tutto ci sono i giovani: Scholas non è solo una piattaforma educativa, ma un laboratorio di trasformazione sociale che utilizza lo sport, l’arte e la tecnologia per abbattere i muri dell’esclusione.
Una missione che riparte dall’ascolto
L’evento gratuito dunque, punta a rilanciare questa missione anche sul territorio nazionale. Sebbene la rete sia già attiva in Sicilia, Sardegna e a Napoli, l’auspicio è di estendere i progetti educativi anche a Roma e nel Lazio già dal prossimo anno. “Ripartire dall’ascolto dei giovani”, dichiara Maria Jurado, è la chiave per costruire una società differente, dove i ragazzi non siano spettatori ma protagonisti del cambiamento.
Il concerto “Un’eredità per l’umanità” sarà per tutti l’occasione per rendere omaggio alla figura di un uomo che ha cambiato il volto del papato, ma anche per chi crede che l’educazione e la bellezza siano le uniche armi efficaci contro la cultura dello scarto. L’appuntamento è per le ore 20:00: un invito aperto a tutta la città, senza distinzioni di fede o provenienza, proprio come avrebbe voluto Papa Francesco.

















