Un’offensiva criminale spregiudicata ha colpito diversi quadranti della Capitale, trasformando scuole, supermercati e aree di sosta in scenari di raid rapidi e violenti. Dalle mense scolastiche saccheggiate ai raid armati di tenaglia nei market, la Polizia di Stato ha risposto con una serie di interventi mirati, portando all’arresto di una banda di ladri di furti itineranti e rapine lampo.
Dalle vetrate sfondate a calci alle minacce con armi improprie: la mappa delle rapine lampo nella Capitale dei pendolari del crimine
In particolare il quartiere Prenestino, è stato teatro di una dinamica predatoria mirata sulle strutture educative. Il gruppo criminale agiva con una suddivisione dei ruoli ben definita: mentre una donna fungeva da “palo” all’esterno per monitorare l’eventuale arrivo delle forze dell’ordine, due complici si introducevano all’interno delle scuole.
Raid domenicale nelle mense scolastiche
Entrambi i raid si sono consumati nella mattinata di domenica 19 aprile, con un’ondata di furti che ha colpito gli istituti del quadrante est. I malviventi si sono introdotti inizialmente nell’istituto Guglielmo Marconi in via del Campo, per poi spostarsi rapidamente all’istituto Bonafede, nell’omonima via. In entrambi i plessi, l’obiettivo primario è stato il saccheggio delle dispense delle mense.
L’intervento degli agenti del V Distretto Prenestino ha permesso di intercettare il gruppo proprio mentre usciva dal secondo complesso scolastico. Al momento del fermo, i soggetti trasportavano zaini e borsoni talmente carichi di generi alimentari da risultare sospetti.
Le indagini successive hanno rivelato che la banda non si era limitata a un singolo episodio, ma aveva già colpito l’altro istituto della zona con le medesime modalità. Uno degli arrestati, oltre all’accusa di furto aggravato, dovrà rispondere del possesso di arnesi da scasso e della violazione di un precedente divieto di dimora.
La violenza nelle sale slot e il tracciamento tecnologico
Nel quadrante est della città poi, la criminalità ha mostrato il suo volto più aggressivo sulle auto in sosta, e in un caso, proprio la tecnologia è diventata la trappola per il ladro: la vittima è riuscita a localizzare la posizione dei propri dispositivi in tempo reale, individuandoli all’interno di una sala slot dopo essere riusciti a sottrarre in pochi istanti una borsa contenente effetti personali, carte di credito e auricolari wireless.
Tuttavia, il tentativo di recupero della refurtiva è sfociato in un’escalation di violenza. Alla richiesta di restituzione degli oggetti, il malvivente ha reagito aggredendo fisicamente il padre della vittima nel disperato tentativo di aprirsi un varco verso l’uscita.
La fuga è stata interrotta solo dal tempestivo arrivo delle pattuglie delle Volanti, che hanno bloccato l’uomo, già destinatario di una precedente ordinanza di custodia cautelare.
Il “finto cliente” armato di tenaglia
In via Prenestina con la tecnica del “finto cliente”. Un uomo di 52 anni è entrato in azione all’interno di un supermercato, occultando diverse confezioni di generi alimentari sotto gli abiti. Quando il personale di sorveglianza ha tentato di fermarlo, l’uomo ha estratto una tenaglia, usandola come arma impropria per minacciare i dipendenti e garantirsi la fuga.
La sua spregiudicatezza lo ha portato a tentare un secondo colpo identico a pochi minuti di distanza in un altro punto vendita vicino. Questa volta, però, il meccanismo di allerta della Polizia era già scattato: gli agenti lo hanno individuato e bloccato prima che potesse far perdere le proprie tracce o ferire qualcuno con l’attrezzo metallico.
Follia sul Lungotevere
Il centro storico non è rimasto immune. Sul Lungotevere Raffaello Sanzio, un uomo ha dato vita a un tentativo di furto su auto caratterizzato da una violenza gratuita: non avendo strumenti da scasso, ha iniziato a colpire il finestrino di un veicolo con calci e pugni, danneggiando pesantemente anche gli specchietti retrovisori.
Gli agenti del I Distretto Trevi, intervenuti per calmarlo, si sono trovati di fronte a una resistenza furiosa. L’uomo, un cittadino tunisino di 45 anni, è stato trovato in possesso di un coltello e di uno smartphone di dubbia provenienza.

















