Si è spenta a Roma Sagitta Alter, la donna che per più di cinquant’anni è stata l’ombra discreta e pilastro di Gigi Proietti. Aveva 85 anni. La notizia della sua scomparsa segna l’ultimo capitolo di una delle storie d’amore più longeve e riservate del panorama culturale italiano, interrottasi solo nel novembre 2020 con la morte dell’indimenticabile attore.
Per cinquant’anni compagna amatissima di Gigi Proietti: chi era Sagitta Alter
Nata in Svezia nel 1941, Sagitta era arrivata nella Capitale negli anni Sessanta lavorando come guida turistica. Fu proprio in quel periodo che le strade della giovane svedese e dell’artista romano si incrociarono. A far scoccare la scintilla fu un ballo, un Hully Gully, inizio di una convivenza durata una vita intera.
Nonostante il legame indissolubile, i due non scelsero mai la via del matrimonio. «All’inizio non ci credevamo, poi ci è sembrato superfluo», raccontava lei con la concretezza nordica che la contraddistingueva. Proietti, con la sua consueta ironia, amava definirli scherzosamente gli “antichi concubini”.
La famiglia e l’impegno per il Globe Theatre
Dalla loro unione sono nate le figlie Susanna e Carlotta, oggi rispettivamente attrice/cantautrice e costumista. La famiglia ha sempre vissuto nella storica residenza sulla via Cassia, un rifugio nel verde che durante i mesi difficili della pandemia era diventato il loro quartier generale.
Sagitta non è stata solo la compagna di Proietti, ma una presenza silenziosa e costante dietro ogni suo successo.
Era lei l’anima delle prime al Globe Theatre di Villa Borghese e, dopo la scomparsa di Gigi, è diventata la custode della sua memoria. Insieme alle figlie ha dato vita alla Fondazione Gigi Proietti, occupandosi della gestione delle opere dell’attore, dell’organizzazione di mostre e del prestigioso premio a lui dedicato.
Il ricordo di chi l’ha conosciuta
“Era una donna meravigliosa, piena di vita e sempre positiva“, la ricorda Cinzia D’Angelo, storica portavoce della famiglia. “È stata fondamentale, come tutte le grandi donne che restano accanto a uomini straordinari. Insieme alle figlie era l’anima di tutto ciò che riguardava la produzione e la programmazione artistica“.
Con la scomparsa di Sagitta Alter, se ne va l’ultimo baluardo di un’epoca fatta di garbo, talento e di un amore che non ha mai avuto bisogno di contratti per restare eterno.


















