Festival di San Romolo, a Civitavecchia inclusione e talento nel segno della musica solidale (VIDEO)

Musica e inclusione a Civitavecchia: l'ottava edizione del Festival di San Romolo, tra il ricordo di Alessandro Dimito e la forza dell'ironia e della solidarietà canora

Si è svolto presso il Teatro Traiano di Civitavecchia l’ottava edizione del Festival di San Romolo, una manifestazione canora nota come “l’anti-Sanremo locale” che unisce musica dal vivo, ironia e solidarietà. L’evento vede protagoniste le band del territorio che reinterpretano brani sanremesi con finalità benefiche a sostegno di progetti sociali come ‘Spazio Era’.

Musica e inclusione a Civitavecchia: l’ottava edizione del Festival di San Romolo, tra il ricordo di Alessandro Dimito e la forza dell’ironia e della solidarietà canora

“Come tutti gli anni, è stato un Gran San Romolo per far passare alla città e alle bande locali una bellissima serata, con un Teatro Traiano quasi sold out e siamo felicissimi”, racconta Giordano Tricamo, uno degli organizzatori del festival civitavecchiese.

Un altro dei ragazzi organizzatori del Festival, Valerio Mandrici, evidenzia il  forte valore affettivo della kermesse,  Come ogni anno il Festival di Sanromolo, oltre a essere solidarietà ed essere musica, è anche ricordo. Il ricordo di Alessandro, Alessandro Dimiito, un amico che è scomparso; è un amico che ha riportato in auge questo evento nel 2013 in quello che era il suo locale, il Circolo della Soda. E a noi piace comunque impegnarci ogni anno per ricordarlo con il premio che abbiamo intitolato alla band vincitrice, che è proprio il Premio Alessandro Dimito”.

L’eredità artistica di Dimito resta il cuore dell’iniziativa è sottolineata dal nipote di Alessandro Dimito, Jacopo Scotto Lavina: “Alessandro Dimito è stata una figura della musica civitavecchiese cruciale. Fondamentale perché ha portato un’innovazione che forse prima non c’era, prima col Circolo della Soda, poi appunto riportando il Sanromolo, in quanto nasce prima dal salotto della famiglia Cercelletta. E dunque, come dicevo, per me è un grande onore. Son contento e cerco di dare una mano per quel che posso”.

Il motore trainante dell’evento rimane la musica solidale, con l’intero ricavato destinato al sociale, al riguardo ha parlato la presidente di Spazio EIRA 2.0, Viviana Astuti: “Il ricavato del Festival di San Romolo ormai da anni va totalmente in beneficenza. La nostra associazione, attraverso questi fondi, sovvenziona i progetti inclusivi che si rivolgono a giovani adulti. E adesso nuovamente riproporremo progetti anche per bambini un po’ più piccolini.

Milena Cecoli, di Spazio Eira 2.0, spiega qual’é da sempre il motore che muove l’organizzazione di questo evento e di Spazio Era: “L’obiettivo del 2026 di Spazio Era 2.0 è proprio quello di creare nuovi progetti inclusivi per ragazzi più giovani, proprio per accompagnarli fino all’età adulta e insegnare loro un mestiere”.

Tra le nove band in gara che si sono sfidate durante la serata, a ricevere il titolo sono stati i Disamparados, saliti sul palco con la celebre canzone di Pierangelo Bertoli del 1991, Spunta la luna dal Monte. I vincitori hanno celebrato così il trionfo in questo clima di musica solidale.

La soddisfazione della vittoria è sintetizzata bene da Paolo Meloni, uno dei membri della band vincitrice, i Disamparados: “Tutto molto bello. Il Festival di San Romolo è sempre una garanzia. Veramente siamo felici di aver partecipato e, perché no, anche di aver vinto”.

La manifestazione si conferma dunque come un appuntamento imprescindibile per Civitavecchia, capace di unire le generazioni sotto il segno del talento e dell’altruismo, trasformando il palcoscenico in uno strumento di crescita per l’intero territorio.

Servizio Video di Riccardo De Paola