Blitz al Quarticciolo: i droni dei carabinieri sovrastano le piazze di spaccio

Operazione a tenaglia anti spaccio al Quarticciolo: sequestrate oltre 200 dosi tra cocaina e crack. La droga era nascosta nei tombini e nei vani contatori

Un controllo totale, dall’alto e dal basso. Il quartiere Quarticciolo è stato teatro di una maxi operazione dei Carabinieri della Compagnia Roma Casilina che, con una manovra “a tenaglia”, hanno letteralmente sigillato i punti d’accesso alle piazze di spaccio. Il bilancio è pesante: 12 arresti, due denunce e il sequestro di oltre 200 dosi di sostanze stupefacenti.

Operazione a tenaglia anti spaccio al Quarticciolo: sequestrate oltre 200 dosi tra cocaina e crack. La droga era nascosta nei tombini e nei vani contatori

La vera novità dell’intervento è stata la costante copertura aerea garantita dai droni. Mentre i militari del Nucleo Operativo e della Stazione Tor Tre Teste stringevano il cerchio a terra, gli occhi elettronici monitoravano ogni movimento sospetto, impedendo i classici “passaparola” tra le vedette e garantendo la sicurezza degli operanti. Grazie al supporto tecnico degli artificieri del Nucleo Investigativo, è stato possibile mappare i flussi e intervenire a colpo sicuro.

Il “tesoro” nei tombini e nelle aiuole

Blitz al Quarticciolo: i droni dei carabinieri sovrastano le piazze di spaccio 1

Lo spaccio al Quarticciolo si era fatto itinerante e creativo nei nascondigli. I Carabinieri hanno setacciato aiuole, vani dei contatori dell’acqua e persino i tombini dell’illuminazione pubblica.

Il caso del 19enne, un giovane tunisino, già denunciato nel pomeriggio, è stato arrestato la sera stessa mentre nascondeva 72 dosi di cocaina proprio in un tombino.

Il sequestro

In totale sono state rinvenute 213 dosi tra crack e cocaina (circa 125 grammi), 11 involucri di hashish e 1.860 euro in contanti, considerati il frutto del giro d’affari quotidiano.

Inseguimenti e nuove norme

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Non sono mancati i momenti di tensione. Un cittadino egiziano ha tentato la fuga a piedi cercando di disfarsi di 25 dosi, mentre un altro uomo è stato bloccato dopo un pericoloso inseguimento in moto. Quest’ultimo è stato arrestato non solo per resistenza e favoreggiamento, ma è anche uno dei primi a subire le conseguenze del Decreto Legge del 24 febbraio 2026.

Con l’introduzione del nuovo comma 7-bis dell’articolo 192 del Codice della Strada, chi fugge al controllo creando pericolo per la sicurezza pubblica rischia sanzioni durissime.

Le ispezioni a tappeto nei lotti condominiali hanno permesso di scovare altre 39 dosi “orfane”, nascoste tra le intercapedini dei palazzi. Per tutti i 12 fermati, il tribunale ha già provveduto alla convalida degli arresti.