Pedone assalito per la catenina: prima l’aggressione poi lo strappo dal collo che lo ha gettato in strada

A ridosso della Stazione Termini la finta richiesta di informazioni si è trasformata in pochi istanti in un'aggressione fisica violentissima

Auto della Polizia - inseguimento

Il drammatico episodio si è consumato nel cuore del rione Esquilino, lungo via Filippo Turati, una delle arterie più frequentate e sensibili che costeggiano il lato della Stazione Termini. La vittima, un passante che camminava tranquillamente lungo il marciapiede, è stata avvicinata dal malvivente con un banale pretesto. Quella che sembrava una richiesta di informazioni si è trasformata in pochi istanti in un’aggressione fisica violenta.

A ridosso della Stazione Termini la finta richiesta di informazioni si è trasformata in pochi istanti in un’aggressione fisica violentissima

Il rapinatore, approfittando dell’effetto sorpresa, ha puntato con precisione alla collana in oro che l’uomo portava al collo, dando il via a una colluttazione rapida quanto brutale.

Lo strappo e la violenza fisica

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori durante i rilievi, l’aggressore non si è limitato al furto con destrezza, ma ha esercitato una forza fisica tale da configurare il reato di rapina impropria. La vittima è stata strattonata con violenza, subendo lo strappo netto del monile prezioso.

La brutalità dell’azione ha causato momenti di forte tensione, poiché il rapinatore ha agito con spregiudicatezza nonostante la presenza di altri pedoni nella zona. Una volta ottenuto il bottino, il cittadino tunisino ha tentato di far perdere le proprie tracce imboccando le vie limitrofe a velocità sostenuta, confidando nella confusione tipica del quadrante ferroviario per garantirsi l’impunità.

L’inseguimento e il blocco operativo

Il piano di fuga del malvivente si è scontrato con il massiccio dispositivo di sicurezza predisposto dalla Questura nell’ambito del piano d’azione interforze. Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza Esquilino, che stavano presidiando la via nell’ambito dei controlli dinamici, hanno assistito alla scena o sono intervenuti immediatamente dopo la richiesta di aiuto della vittima.

Ne è scaturito un inseguimento a piedi lungo i marciapiedi del quartiere. La preparazione e la prontezza degli operatori hanno permesso di circondare rapidamente il fuggitivo, impedendogli di raggiungere zone più affollate dove sarebbe stato più difficile individuarlo.

Il recupero della refurtiva e il fermo

Una volta bloccato e messo in sicurezza, l’uomo è stato sottoposto a perquisizione personale sul posto. All’interno delle sue tasche, gli agenti hanno rinvenuto la collana in oro appena asportata, ancora integra nonostante la violenza dello strappo.

Il monile è stato immediatamente restituito al legittimo proprietario, il quale, seppur scosso dall’aggressione subita non sembra abbia riportato gravi conseguenze. Il rapinatore è stato condotto presso gli uffici del commissariato per le procedure di rito e per l’accertamento della sua posizione sul territorio nazionale, venendo formalmente tratto in arresto per il reato commesso.

L’arresto per la rapina è avvenuto nello stesso contesto, di un altra arresto di rilievo internazionale nei confronti di un cittadino francese colpito da mandato di cattura europeo.