Tragedia in centro: uomo precipita dal settimo piano di una palazzina e muore. Disposta l’autopsia

L'impatto da un'altezza di oltre 20 metri non ha dato scampo all'uomo: la zona è stata transennata dalla forze dell'ordine mentre il PM ha disposto l'autopsia. Si cerca di ricostruire le ultime ore della vittima

Immagine non collegata ai fatti

E’ stato un sabato mattina drammatico quello di oggi, 18 aprile, nel quartiere Esquilino segnato dalla morte di un uomo precipitato dal settimo piano di una palazzina. La segnalazione alle forze dell’ordine nella prima mattinata, da parte dei passanti sotto shock, che hanno assistito impotenti alla tragedia.

L’impatto da un’altezza di oltre 20 metri non ha dato scampo all’uomo: la zona è stata transennata dalla forze dell’ordine mentre il PM ha disposto l’autopsia. Si cerca di ricostruire le ultime ore della vittima

Secondo le prima ricostruzioni, erano da poco passate le 10:00 quando il silenzio della routine mattutina nel quartiere Esquilino è stato squarciato da un tonfo sordo e violento. Un uomo di più di 60 anni, la cui identità è attualmente al vaglio delle autorità, è caduto dal settimo piano di uno degli edifici che svettano nel cuore del rione Esquilino n via Nino Bixio. La scena che si è presentata ai primi soccorritori e ai numerosi cittadini che affollavano le strade per le commissioni del fine settimana è stata definita straziante.

L’uomo è finito sul marciapiede sottostante dopo una traiettoria nel vuoto che non gli ha lasciato scampo. I testimoni oculari, paralizzati dal trauma, hanno immediatamente allertato i soccorsi, descrivendo una situazione di estrema criticità che ha reso necessario l’invio di diverse unità d’emergenza in codice rosso.

L’intervento dei soccorsi e il decesso

Nonostante la tempestività dei sanitari dell’ARES 118, giunti sul posto con un’ambulanza e un’automedica, ogni tentativo di rianimazione è risultato vano. I traumi riportati nell’impatto con il suolo erano troppo gravi e il personale medico non ha potuto far altro che constatare il decesso.

L’area è stata immediatamente transennata dagli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Esquilino per consentire i rilievi tecnici ed evitare che la folla si avvicinasse troppo al corpo, coperto in attesa delle disposizioni del magistrato.

Le ipotesi degli inquirenti: buio sulle motivazioni

La Polizia ha avviato i primi accertamenti all’interno dello stabile per ricostruire con esattezza da quale finestra o balcone sia avvenuta la caduta. Al momento, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo, non escludendo alcuna pista investigativa.

Tra le ipotesi più accreditate resta quella del gesto volontario, un dramma della solitudine consumatosi in pochi secondi. Tuttavia, oltre all’improbabile tragico incidente domestico o un malore improvviso in prossimità della finestra che potrebbe aver causato la perdita d’equilibrio fatale, non vengono tralasciate altre possibilità.

Il provvedimento del PM e l’autopsia

Data la gravità dell’evento e la necessità di escludere categoricamente il coinvolgimento di terzi, il Pubblico Ministero di turno ha disposto il trasferimento della salma presso l’Istituto di Medicina Legale. L’autopsia, che verrà eseguita nelle prossime ore, sarà fondamentale per determinare le condizioni cliniche dell’uomo prima della caduta. Il quartiere rimane in attesa di risposte, stretto nel silenzio per una vita spezzata in un soleggiato sabato d’aprile.