Madre e due figli arrestati dalla Squadra mobile di Roma con droga per milioni di euro (VIDEO)

Madre e due figli arrestati dalla Squadra mobile di Roma in flagranza di reato per la detenzione a fini di spaccio di stupefacenti

Madre e due figli arrestati dalla Squadra mobile di Roma con droga del valore di milioni di euro stipata all’interno della loro abitazione situata nel comune di Patrica a sud della capitale.

Madre e due figli arrestati dalla Squadra mobile di Roma in flagranza di reato per la detenzione a fini di spaccio di stupefacenti

A effettuate l’arresto gli agenti della polizia di Stato della VII Sezione “Antidroga” della Mobile capitolina, con l’ausilio di personale Mobile di Frosinone. Nel mirino tre cittadini italiani colti in flagranza di reato per la detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti di ingente quantità.

Gli inquirenti hanno sgominato una rete di spaccio che collegava la provincia alla capitale in un “frigorifero” colmo di droga contente oltre 637 chilogrammi di hashish.

L’indagine è scaturita da una serie di approfondimenti investigativi sul territorio ciociaro. Seguendo una pista precisa, gli agenti della sezione capitolina hanno predisposto servizi di osservazione mirati che si sono concentrati su una donna di 32 anni.

Il primo tassello è caduto durante un controllo stradale: la giovane, fermata per una perquisizione personale e veicolare, è stata trovata in possesso di 660 grammi di hashish.

Ma si trattava solo la punta dell’iceberg. La perquisizione è stata immediatamente estesa a uno stabile dove risiedeva la 32enne.

Una volta all’interno, gli investigatori si sono trovati di fronte a un vero e proprio centro logistico dello stoccaggio. Nel magazzino al piano terra, dove erano presenti anche il fratello di 29 anni e la madre di 63, è stato rinvenuto il grosso del carico: centinaia di chili di sostanza stupefacente pronti per essere smistati.

Particolare curioso, ma indicativo della cura con cui veniva gestito il “prodotto”, è stato il rinvenimento di numerosi panetti da 100 e 50 grammi custoditi al fresco all’interno di frigoriferi, una tecnica utilizzata per preservare le proprietà organolettiche e la consistenza della droga.

Ogni panetto era contrassegnato da loghi specifici, utilizzati dai cartelli del narcotraffico per distinguere le diverse “partite” di merce.

Le operazioni non si sono fermate qui. In una successiva perquisizione presso la residenza principale delle donne, gli agenti hanno sequestrato 9.440 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita, insieme a materiale professionale per il confezionamento.

L’impatto sul mercato illegale sarebbe stato devastante: secondo le stime degli inquirenti, lo stupefacente, se immesso nelle piazze di spaccio al dettaglio, avrebbe potuto fruttare guadagni superiori ai 3,5 milioni di euro.

Per i tre componenti del nucleo familiare, tutti incensurati fino a questo momento, si sono aperte le porte del carcere. Accusati di detenzione ai fini di spaccio di ingente quantità di sostanze stupefacenti, sono stati trasferiti presso le carceri di Rebibbia e Regina Coeli e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.