Botte e gioco azzardo, arrestato 56enne romano: voleva 20 mila euro dalla ex moglie

La spirale di violenze alla ex moglie davanti ai figli minori e il tentativo di estorsione a Roma: l'uomo è stato condotto in carcere dalla Squadra Mobile dopo essersi barricato in casa

Botte e minacce alla ex moglie. Un’ossessione alimentata dal gioco d’azzardo, trasformata in una sequenza di violenze fisiche e psicologiche davanti ai figli minori. Gli agenti della Squadra Mobile di Roma hanno arrestato un 56enne romano di Torrevecchia, ora in custodia cautelare in carcere con le pesanti accuse di maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione.

La spirale di violenze alla ex moglie davanti ai figli minori e il tentativo di estorsione a Roma: l’uomo è stato condotto in carcere dalla Squadra Mobile dopo essersi barricato in casa

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica capitolina, ha portato alla luce un contesto di degrado familiare degenerato durante la separazione dei coniugi.

Quello che era iniziato come un conflitto di routine si è trasformato, col tempo, in una vera e propria persecuzione scandita da aggressioni e ricatti economici alla ex moglie da parte del 56enne ormai fuori controllo.

Il ricatto: 20 mila euro per liberare la casa

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della IV Sezione della Squadra Mobile, il punto di rottura sarebbe legato alla dipendenza dal gioco d’azzardo dell’uomo.

Le continue richieste di denaro alla ex moglie sono culminate, a fine marzo, in un episodio drammatico: il 56enne si è barricato all’interno dell’abitazione insieme al figlio, pretendendo dalla donna la consegna immediata di 20.000 euro.

L’inseguimento e la minaccia con la mannaia

L’escalation di violenza non si è fermata tra le mura domestiche. Pochi giorni dopo il tentativo di estorsione, l’uomo si è impossessato dell’auto della donna, minacciando di venderla.

L’episodio più inquietante è avvenuto però in strada: convinto che la ex moglie fosse in compagnia di un amante (rivelatosi poi essere il fratello dell’indagato), l’uomo ha dato vita a un inseguimento spericolato.

Dopo aver tamponato intenzionalmente la vettura della vittima, il 56enne è sceso dal veicolo brandendo una mannaia. Tra le urla e le minacce di morte, l’uomo avrebbe intimato alla donna di tornare insieme a lui, brandendo l’arma bianca contro di lei e il cognato.

Il provvedimento cautelare

Il quadro indiziario raccolto dalla Polizia di Stato, basato sulle testimonianze della vittima e su precisi riscontri investigativi, è stato ritenuto “gravemente indiziario” dal Gip del Tribunale di Roma.

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata eseguita immediatamente: l’uomo è stato prelevato dagli agenti e condotto in un istituto penitenziario, dove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.