Gabriele Galal, l’Alfiere di Tor Bella Monaca: “Io, premiato da Mattarella, aiutare è un piacere”

Gabriele Galal il volontario della Croce Rossa è tra i 28 nuovi Alfieri della Repubblica. Dal VI Municipio di Roma Capitale a Velletri, le storie di solidarietà dei giovani premiati dal Quirinale

Gabriele Galal

Ancora non riesco a crederci: per me aiutare gli altri è naturale, non pensavo di aver fatto nulla di speciale”. Gabriele Galal, 18 anni di Tor Bella Monaca, studente all’ultimo anno del liceo economico-sociale Machiavelli e rappresentante d’istituto, parla con la semplicità di chi ha fatto della solidarietà uno stile di vita. E’ uno dei 28 nuovi Alfieri della Repubblica scelti dal Presidente Sergio Mattarella.

Gabriele Galal il volontario della Croce Rossa è tra i 28 nuovi Alfieri della Repubblica. Dal VI Municipio di Roma Capitale a Velletri, le storie di solidarietà dei giovani premiati dal Quirinale

Un riconoscimento che premia la sua capacità di mobilitare i coetanei e di trasformare il VI Municipio di Roma, un territorio complesso, in un laboratorio di altruismo.

La telefonata inaspettata 

Tutto è iniziato venerdì sera, alle 22, quando è stato avvertito dai vertici della Croce Rossa.

Credeva fosse un normale aggiornamento burocratico dopo la sua recente nomina a rappresentante dei giovani per il comitato locale. Invece, era l’annuncio da ricordare a vita: il 7 maggio sarà al Quirinale.

Gabriele è cresciuto tra gli scout, ma l’incontro fatale con la Croce Rossa è avvenuto nel 2022: consegna di pacchi alimentari alle famiglie bisognose; offre tè caldo e coperte ai senza fissa dimora.

Per Gabriele Galal aiutare chi ha bisogno è un atto naturale, istintivo.Non ho non ho mai pensato di aver fatto qualcosa di straordinario”, dice.

Conseguita la maturità, ormai prossima, ha intenzione di iscriversi a giurisprudenza e poi entrare nelle forze dell’ordine, anche se ancora non ha deciso in quale Corpo.

La Croce rossa per me significa donarsi, fare volontariato – spiega – Non sarà un lavoro. Voglio continuare a donare gratuitamente agli altri senza voler ricevere alcun compenso“.

Gabriele vive in un quartiere difficile della Capitale, Tor Bella Monaca con la madre segretaria al Consiglio Superiore della magistratura nell’ufficio della vicepresidenza. Suo padre lavora come receptionist al Grand Hotel Plaza di Roma.

Gioele e Angelica: le altre “eccellenze” del Lazio

Gabriele è l’unico romano “di città” tra i premiati, ma la provincia non è da meno. Il Lazio vanta altri due Alfieri che incarnano il tema scelto dal Quirinale: “Sperimentare e comunicare la solidarietà”.

Il musicista di Velletri

Gioele Petrella, 15 anni, di Velletri, è l’esempio della tenacia. Ogni sabato affronta un viaggio di 5 ore tra andata e ritorno per prestare la sua chitarra al progetto “I MusicAbili APS”. Un impegno costante per permettere a ragazzi con disabilità di esprimersi attraverso il teatro e la musica.

L’esempio tra i banchi a Minturno

A Minturno (Latina), il premio è andato alla 14enne Angelica Maria Masella. Angelica è diventata il punto di riferimento per un compagno di classe in condizioni di fragilità, aiutandolo non solo nello studio ma, soprattutto, nel difficile percorso verso l’autonomia e l’integrazione sociale.

Che cos’è l’Attestato di Alfiere della Repubblica

Istituito nel 2010, l’Attestato d’Onore è una benemerenza assegnata ai giovani minorenni (italiani o stranieri residenti) che rappresentano modelli positivi di cittadinanza attiva. Non è un semplice premio al merito scolastico o sportivo, ma un riconoscimento a chi, attraverso il volontariato o atti di coraggio, dimostra che la solidarietà è il collante della nostra società. Quest’anno, i 28 prescelti sfatano definitivamente il mito di una “Generazione Z” apatica e distante dalla realtà.

Sul portale del Quirinale i nomi di tutti i ragazzi nominati Alfieri della Repubblica