Un raduno di moto e caschi aperto a tutti i centauri. Non è solo un rombo di motori, ma un rito di primavera che torna a farsi sentire dopo due decenni di silenzio. Domenica 12 aprile 2026, le strade che collegano la Capitale ai monti della Valle dell’Aniene si riempiranno di centauri per la prima edizione della “Benedizione dei Caschi – da Roma a Bellegra”.
Raduno di moto e caschi per la benedizione dei centauri. Il ritorno a Bellegra dopo vent’anni
L’iniziativa, promossa dal Moto Guzzi Club Roma, punta a diventare un pilastro nel calendario motociclistico del Lazio, celebrando l’inizio della stagione con un messaggio che va oltre l’estetica delle due ruote: al centro ci sono la sicurezza stradale, la responsabilità e il piacere del viaggio condiviso.
Il programma: da Piazza Pio XI al Sacro Ritiro
La marcia dei motociclisti inizierà nel cuore della città. Ecco le tappe principali della giornata:
- Ore 9:30: Ritrovo a Roma presso la concessionaria “Che Moto!” in Piazza Pio XI.
- Seconda tappa: Aggregazione a Castel Madama per unire i partecipanti provenienti da diverse aree della provincia.
- Ore 12:30: Arrivo previsto a Bellegra, presso il suggestivo scenario del Sacro Ritiro di San Francesco, luogo sacro dove fece tappa il Santo di Assisi.
Qui si terrà il cuore dell’evento: un momento di raccoglimento seguito dalla benedizione dei caschi, simbolo universale della protezione e della vita del motociclista.
A benedire i centauri e i loro caschi sarà Padre Domenico, il padre guardiano del Convento.
La giornata si concluderà con un momento conviviale, fedele allo spirito “senza fronzoli” che caratterizza la tradizione guzzista.
Un ritorno atteso vent’anni

Per il Moto Guzzi Club Roma non si tratta di un evento qualunque, ma di un ritorno alle origini. Erano vent’anni che il club non organizzava un appuntamento di tale portata a Bellegra.
“Vogliamo costruire qualcosa che resti negli anni — spiegano gli organizzatori — un appuntamento riconoscibile, semplice e vero. In vent’anni è passata tanta vita e tanta strada, ma la passione è rimasta intatta“.
Un evento inclusivo
Nonostante l’organizzazione porti la firma della storica “Aquila” di Mandello del Lario, il raduno è aperto a motociclisti di ogni marca ed epoca. L’obiettivo è l’inclusività totale: dalle moto d’epoca ai modelli più moderni, ogni centauro è invitato a partecipare per fare comunità e promuovere una cultura della guida consapevole.


















